Non vi consiglio spesso buoni indirizzi nel quartiere di Montparnasse, non perché sia un luogo che frequento poco, ma non è chiaramente il primo posto a cui penso quando voglio andare al ristorante. Oggi, però, vi porto a fare un giro sull’avenue du Maine per varcare la soglia di un vero bistrot parigino, uscito direttamente da un’altra epoca: Le Petit Sommelier.
Le Petit Sommelier è una storia di famiglia, un bistrot alla francese con un vero senso dell’accoglienza, servizio rapido, tovaglie e tovaglioli in tessuto bianco, senza dimenticare l’imponente bancone. Oggi è Pierre Vila Palleja ad aver rilevato l’attività dei genitori per darle il suo tocco personale e la sua competenza di sommelier di alto livello. Per farlo, ha fatto evolvere la carta dei vini che ora vanta 750 etichette. Ha anche organizzato, per gli appassionati, delle cene degustazione mensili con i viticoltori.
Per completare questo rinnovamento, si è fatto affiancare da un nuovo chef, Nicolas Bouillier, che gli permette di proporre piatti all’altezza delle ambizioni culinarie della sua selezione di cru. Ottimi prodotti, arrivi giornalieri e diretti, una cucina di stagione per un menù presentato in due parti: Côté Bistrot e Côté Resto, dagli immancabili piatti da brasserie classica a una cucina più moderna. Da parte nostra, abbiamo scoperto la carta Côté Resto, di cui trovate un piccolo assaggio qui sotto.







Da assaggiare:
- La tartare di orata con limone candito, latte di cetriolo, emulsione di barbabietola (9,50 €), un antipasto sorprendentemente fresco.
- I ravioli ai funghi e Bellota, crema di lattuga e chips di zucca butternut (9,50 €), una vera delizia!
- Sempre come antipasto, lo sgombro marinato, rémoulade di sedano, emulsione di mela granny e rucola (9,50 €), un mix molto sorprendente e, pur non essendo fan dello sgombro, qui l’ho trovato assolutamente tenero e perfettamente abbinato all’acidità del contorno.
- Come piatto generoso e gourmet, il Pithiviers di germano reale e pernice, foie gras e funghi (39 € per un Pithiviers intero).
- Le capesante dorate con purè di topinambur e una salsa alle castagne e foie gras (22 €).
- Il branzino selvatico arrosto, mousseline di pastinaca e cioccolato bianco, enoki e sesamo nero (24 €).
- La pancia di maiale croccante laccata alle spezie, pluma iberica di Metzger, patata dolce (19 €), un piatto un po’ troppo grasso per me personalmente, ma il mio fotografo preferito non ha avuto difficoltà a finirlo tutto da solo…
- Come dessert, il Babà al rum agricolo ambrato e panna montata fatta in casa (9,50 €), fresco e leggero, perfetto per terminare un pasto secondo me.
- Altro dessert con la crostata fondente al cioccolato nero 66% pur Caraibi con un coulis di frutto della passione e caffè (9,50 €), per i veri amanti del cioccolato intenso, direi.









Una piccola precisazione però, dato che abbiamo assaggiato diversi piatti per avere una visione completa (o quasi) della carta Côté Resto, la maggior parte dei piatti nelle foto sono qui in “porzione degustazione”, e quindi sono ovviamente più abbondanti in condizioni normali.
Il mio consiglio: finire anche il pasto con un bicchierino di Porto imbottigliato appositamente per il ristorante che vi aiuterà a digerire divinamente questo buon pasto.
Prezzo medio alla carta Côté Resto: antipasto 9,50 € / piatto 19 € / dessert 9,50 €
Prezzo del menù: 35 € con antipasto / piatto / dessert, a pranzo o a cena
Vini diversi al calice: 25 (vi consiglio di farvi guidare dallo specialista, così farete delle bellissime scoperte)
Prezzo dei vini: tra 24 € e 2500 € a bottiglia, con una fascia di prezzo centrale a 45 €
Il consiglio bonus: Happy Hours dalle 15:30 alle 19:00

Testato nel 2016 - Invito
Le Petit Sommelier
49, avenue du Maine 75014 ParigiAperto dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 23:00
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