Come ogni anno, febbraio è ricco di eventi: venerdì 13, San Valentino, le vacanze scolastiche, i premi César, il salone dell’agricoltura…
E nel frattempo, l’articolo sugli spettacoli non procede velocemente. Promesso, mi farò perdonare per il mese di marzo. Dai, basta perdere tempo così. In viaggio verso nuove avventure teatrali e musicali.
Elisabeth Buffet in tournée
Sono molto contenta di aver potuto vedere sul palco questa artista che trovo davvero geniale.
L’ho scoperta come molti di voi attraverso la televisione. Mi ha fatto ridere. Mi ero ripromessa di andare a vederla. Poi il tempo è passato e ho visto altri spettacoli altrettanto divertenti. A gennaio, leggendo le mie e-mail, ricevedo un invito per andare a vedere lo spettacolo di Elisabeth Buffet, ero più che entusiasta…
La storia:
L’umorista ci trasporta in una discoteca per raccontarci le gioie e i dolori del suo essere single.
Siamo lì per condividere le riflessioni e le elucubrazioni di questa eterna single, che invecchia ma non cresce… Questo spettacolo si propone come un vero e proprio show, dato che Elisabeth Buffet ha come elemento principale della scenografia un palo da Pole Dance (momento eccellente).
Tra un’acrobazia e l’altra, si racconta, ci apre il suo cuore: non è facile trovare l’anima gemella, né abbandonare le proprie vecchie abitudini da “single combattiva” quando si incontra l’amore della vita. Dal compagno di una notte al principe azzurro per la vita, cosa cerca davvero?
Una cosa è certa, il bisogno di una spalla maschile è ben presente e Elisabeth, è pronta a tutto!!

Il parere di Cathy:
Stavo per soffocare dalle risate. Questa donna è estremamente divertente. Ma lo consiglio comunque a un pubblico esperto. Certo è soft, non c’è nulla di sconvolgente, ma non usa mezzi termini. Preferisco precisarlo, nel caso. Le sue battute fanno morire dal ridere. Questa ex direttrice marketing è diretta da Jarry: un umorista che ci piace molto su Mademoiselle Bon Plan. Ve lo consiglio. Passerete una bellissima serata.
Per conoscere le date della tournée dell’artista, ecco il link del suo sito ufficiale.
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Le bouffon du Président
Quando ho saputo che sarei andata a vedere questa pièce, ero contenta. Avevo visto la locandina nella metropolitana e soprattutto avevo notato la presenza di Cécile de Ménibus che apprezzo molto. Non sapevo facesse teatro. Quindi potete ben immaginare che non c’era verso di perdere un’occasione del genere.
Uno scontro accanito, cinque personaggi esplosivi, dialoghi taglienti… Chi riderà per ultimo? Noi, ovviamente!! Questa commedia di Olivier Lejeune, propone una vera riflessione sulla libertà di espressione. Un argomento più attuale che mai.
L’opinione di Cathy :
Ho ritrovato in questo spettacolo l’Olivier Lejeune degli anni ’70. Vale a dire colui che faceva parlare i politici parodiando le canzoni del momento con il suo complice Patrick. Credetemi, in questi tempi che corrono, fa bene ridere!!! Ho trascorso un momento molto piacevole e divertente.


Il tocco in più :
Quella sera sono andata con un’amica attrice che conosce un amico in comune con… Olivier Lejeune. Sì, beh, e allora, mi direte voi!!! Ebbene, dopo lo spettacolo, abbiamo deciso entrambe di andare a bere qualcosa. Chi vediamo arrivare? Olivier Lejeune e Franck de Lapersonne, in persona (sì, lo so, questa era facile).
Quando ho detto a entrambi che ci sarebbe stato presto un articolo sullo spettacolo nel blog, erano entusiasti. Allora signori, se mi state leggendo, grazie per quello che fate, lunga vita al vostro spettacolo e a presto spero qui o altrove.
Sommario
Durata: 1h40
fino al 26 aprile 2015
spettacoli: da mercoledì a domenica dalle 16:30 alle 20:00 a seconda dei giorni
prezzo intero: da 15 a 49 €, prezzo ridotto: a partire da 11 €, sul sito BilletRéduc
Théâtre des Variétés, 7 boulevard de Montmartre, 75002 Parigi
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J’habite chez ma cousine
Andrò a vedere questo spettacolo quando sarà uscito l’articolo. Ma tornerò a darvi la mia opinione con una piccola sorpresa da parte dell’attrice Christelle Furet.

La storia:
Quella di due cugine. Guylaine che si è costruita un personaggio dimenticando le sue origini. Si impone un regime di vita senza sapore e si cimenta nella meditazione… ma ha difficoltà a rimanere zen!
La sua mancanza di naturalezza la rende pessimista e un po’ rigida, il che complica le sue relazioni amorose. Janine che ha un piccolo rituale infallibile di San Valentino per trovare un uomo, dei piccoli trucchi per vestirsi e pettinarsi come una parigina quando si arriva dalla provincia.
È piena di gioia di vivere, è molto naturale e maldestra. Per lei, volere è potere. Quando si ritrovano dopo dieci anni è uno shock! Dovranno mettere molta acqua nel vino… (o viceversa) per riuscire a ritrovarsi.
L’opinione di Cathy:
Sul palco, le due cugine parlano di uomini, famiglia, lavoro, dieta bio, sogni e desideri… insomma della vita di oggi! Una bella storia commovente e caricaturale allo stesso tempo, una commedia un po’ folle che chiede solo di essere gustata con risate a crepapelle.
Durata: 1h20
fino al 14 maggio 2015
spettacoli: giovedì alle 21:30
prezzo intero: da 15 a 22 €, prezzo ridotto: a partire da 8 €, sul sito BilletRéduc
Laurette Théâtre, 36 rue Bichat, 75010 Parigi
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Jumeau, jumelle
Sono andata a teatro senza sapere cosa aspettarmi visto il riassunto dello spettacolo. Vi trasmetto esattamente quello che mi è stato dato. Ebbene, è stata una bella scoperta e ci tenevo davvero a parlarvene.
La storia:
Emmanuelle è fuggita dall’altra parte del mondo dal suo fratello gemello David e dalla sua passione distruttiva.
L’opinione di Cathy:
Mi è piaciuto molto questo spettacolo. Primo, perché è ben recitato, e secondo, perché l’argomento è ben trattato. A tratti divertente e tenero senza mai cadere nel cliché o nel morboso.
Durata: 1h00
dal 04 marzo al 29 aprile 2015
spettacoli: 15:30, 20:30 a seconda dei giorni
prezzo intero: 20 €, prezzo ridotto: a partire da 10 €, sul sito BilletRéduc
A l’Aire Falguière Théâtre, 55 rue de la procession, 75015 Parigi
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Anna Christie: cuori persi in mare…
Il Théâtre de l’Atelier ci offre un’uscita in mare, nell’universo della giovane Anna Christie, dello scrittore Eugène O’Neill. Teatro dell’oscurità, dove le passioni si animano, O’Neill fa riemergere il suo pesante passato di marinaio e di noto alcolizzato in quest’opera pessimista.
Sì, ma è nell’oscurità che l’umano si svela e sotto i nostri occhi, attori formidabili, Mélanie Thierry, Stanley Weber, Charlotte Maury-Sentier, con una menzione speciale per Féodor Atkin.
La sua interpretazione del marinaio Chris Christopherson, intrisa di fragilità, oscilla tra desiderio di libertà e colpa, e vanta una presenza scenica esemplare nonostante l’incarnazione di quest’anima sbiadita e afflitta.
Mélanie Thierry (memorabile Principessa di Montpensier) è Anna, una giovane donna fragile con un passato torbido e difficile, di ritorno negli Stati Uniti, dove desidera rivedere suo padre, un vecchio marinaio alcolizzato che l’ha abbandonata 15 anni prima.
Lui la convince a restare accanto a lui, sulla sua carretta, e a godere delle gioie semplici della vita in mare. È lì che lei aspira a godere di una nuova esistenza e incontra un giovane marinaio, Burke, che cadrà immediatamente sotto il suo fascino.
La pièce inizia in un bar sporco. I personaggi si portano dietro i loro vecchi bagagli, qualche errore commesso, mai davvero accettato. Qui si sente la vergogna e la disperazione, Anna creatura selvaggia ed esitante, tradita dal suo aspetto e dal suo linguaggio, un passato da cui fa fatica a liberarsi.
Il suo vecchio padre, invece, non vi presta molta attenzione e desidera innanzitutto riparare al suo errore, accogliere questa figlia sola che aveva abbandonato prima di riprendere il mare.
Il mare, questo personaggio incostante che fa da specchio a figure che cercano di uscire dal momento più difficile. Il mare, sfondo quanto mai simbolico, messo in scena alla perfezione da Jean-Louis Martinelli. È presente, si sente, si impone come spazio di rivelazione, di impulso o persino di regressione.
Il regista fa emergere abilmente il malessere dei suoi personaggi, inserendoli in questa nebbia opaca che sembra impossibile da dissipare. Si amano, si ricordano o si lacerano in questo spazio chiuso, questa barca pronta a piegarsi in mare.
Anna Christie, come suo padre, cerca attraverso il mare di purificarsi, di assolvere i suoi peccati. Di lavarsi dal suo passato di prostituta. Cancellare i numerosi amanti, lavare quel corpo martoriato dalla vergogna. Come il mare, vuole la sua libertà, come il mare, vuole la sua indipendenza. È il mare che le ha tolto l’infanzia, ma è anche tra i flutti che ritrova un futuro possibile.
È infine grazie ad esso che il suo passato e il suo futuro si ricongiungono. Anna Christie o il racconto di esseri che si cercano… Una ricerca avvincente seppur angosciante…
Durata: 1h40
fino al 26 aprile 2015
spettacoli: da martedì a sabato ore 21:00, sabato ore 16:30, domenica ore 15:30
Tariffa ridotta: DA MARTEDÌ A GIOVEDÌ 26,10 € (commissioni incluse) in 1ª categoria (fino al 5 marzo e secondo disponibilità)
Théâtre de l’Atelier, 1 place Charles Dullin, 75018 Parigi
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L’elisir d’amore: ti amo, io no…
Non c’è più bisogno di presentare il prolifico scrittore Eric-Emmanuel Schmitt, la cui opera epistolare «L’elisir d’amore» è adattata oggi sul palcoscenico.
Dalle pagine bianche alle assi del Théâtre Rive Gauche, il regista Steve Suissa dà vita al fervore di queste lettere che si basano su una questione fondamentale: cosa c’è all’origine dell’amore? Esiste un elisir d’amore che dà origine al desiderio?
In un delizioso incrocio amoroso, Louise e Adam, separati di recente, cercheranno di convincere l’altro che esiste una ricetta per l’amore. Lui, psicanalista a Parigi, lei, avvocato a Montréal, si inviano email, una giostra verbale sotto forma di manipolazione (Le relazioni pericolose non sono mai troppo lontane).
Il gioco dell’amore, con le sue provocazioni, i suoi motti, i suoi aneddoti, le sue esperienze. Il cuore sbocciato dell’uno che provoca un graffio nell’altro. Colpisce dove fa male per risvegliare le coscienze.
Si sono amati e non capiscono perché i sentimenti non ci siano più. Lui si impantana in un machismo risibile, che rafforza l’indignazione di Louise. Gioca la carta della gelosia e si esprime come un eroe conquistatore che non può resistere al fascino del sesso opposto.
Lei gioca la parte della donna d’affari intoccabile, realista e molto più forte di quanto lui sembri credere. Eric-Emmanuel Schmitt, grande scrittore, lascia sgorgare le sue parole e si improvvisa attore, con il verbo e il corpo che si associano piacevolmente, al suono di dolci melodie che resuscitano l’estasi dei primi palpiti.
Donizetti e la sua opera «L’elisir d’amore» cullano le parole dell’autore e conferiscono a questo scontro una nota di nostalgia e sensibilità. Marie-Claude Pietragalla, novizia sul palcoscenico, affascina e risponde piuttosto bene. La ballerina non è mai lontana… La violenza delle parole lascia spazio alla grazia del corpo.
In un’emozionante rievocazione del passato, il verbo e la musica (l’opera Tristano e Isotta) fanno muovere il corpo. Tutti i sensi sono sollecitati. Dopotutto, non è forse questo l’amore? L’elisir si trova nel passato, nei ricordi, nei profumi e nei gesti…
Separati in una messa in scena creativa, sono uniti dalla sofferenza, dalla mancanza, dal desiderio conscio o meno di essere di nuovo insieme. Ci interroghiamo sulle nostre stesse esistenze, sulle ragioni che ci spingono ad amarci, a separarci, a detestarci…
Esistono diversi tipi di elisir, un insieme di ingredienti che ognuno fabbrica da sé. Non esiste una ricetta per l’amore, ma i nostri due attori per un giorno si sforzano di chiarirne i misteri.
Bella coppia sul palcoscenico, la loro complicità vale da sola il viaggio. È un felice incontro, quello di due artisti. Le parole dell’uno al servizio della voce e del corpo dell’altro.
Durata: 1h40
fino al 15 marzo 2015
40 spettacoli alle 19:00 (consultare il calendario sul sito del Théâtre Rive Gauche)
Buon consiglio! OFFERTE ESCLUSIVE “VACANZE INVERNALI”, a partire da 22€ a posto (2ª categoria – spese di prenotazione incluse), su tutti gli spettacoli fino al 07/03/15 (tranne i sabati)
Théâtre Rive Gauche, 6 rue de la Gaîté, 75014 Parigi
articolo scritto da Cathy e Julie Brando








