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Mademoiselle va al cinema a febbraio

di JulieBrando
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Beh, abbiamo perso l’occasione per farvi uscire il nostro articolo sul cinema di inizio anno, eppure speriamo vivamente che andare più spesso al cinema faccia parte dei vostri buoni propositi per il 2015, o almeno, cerchiamo di contribuirvi!

E dato che il mese di febbraio è appena iniziato, è l’occasione giusta per offrirvi una prima panoramica di ciò che passa nei cinema in questo momento.

Sala di proiezione del Mk2 Grand Palais con sedili inclinati e luce naturale.

Due ex “Robins des Bois” al cinema

Questo mese, riflettori puntati su due grandi bambini del cinema francese, due grandi figure della compianta troupe dei “Robins des Bois”, Jean-Paul Rouve e Marina Fois. Il primo passa dietro la macchina da presa con “Les souvenirs”, la seconda se le dà di santa ragione con Laurent Lafitte in “Papa ou maman”. Emozione, risate e follia pura in programma!

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Papa ou Maman

Locandina del film Papa ou Maman con famiglia in piena lotta.Il Festival del film comico dell’Alpe D’Huez

ha appena emesso il suo verdetto! “Papa ou Maman” vince il premio del pubblico. Premio meritato? Quando due assi della commedia condividono la locandina di una commedia stravagante, beh sì, funziona!

Marina Foïs e Laurent Lafitte formano una coppia allucinante e allucinata, toccata dall’odio, dalla nevrosi e dall’eccesso sotto la direzione di Martin Bourboulon, al suo primo lungometraggio.

Eppure il pitch è semplice: Florence e Vincent decidono di divorziare di comune accordo, in un’atmosfera piuttosto cordiale, se non amichevole. Ma quando ottengono simultaneamente una promozione da sogno che li manda all’estero, la guerra è dichiarata.

La causa? Fare di tutto per non ottenere la custodia dei loro tre figli. Una crudeltà che si scontra spesso con il politicamente corretto, in uno stile enfatico, un umorismo nero, eccentrico e dichiarato, simile alle commedie americane nello stile dei fratelli Farrelly. Perché sono rare in Francia le commedie che osano mettere in scena atti così malsani e immorali (ma così godibili) da parte dei genitori verso i propri figli.

Marina Foïs e Laurent Lafitte sorridenti, estratto dal film.Difficile non pensare al cultissimo “La guerra dei Roses” in questo piccolo gioco machiavellico che contrappone marito e moglie, dove vengono pianificate le peggiori cattiverie. All’epoca Kathleen Turner e Michael Douglas bucavano lo schermo, lasciando scaturire un odio delizioso il cui esito drammatico è rimasto nella memoria.

Laurent Lafitte e Marina Foïs non hanno nulla da invidiare loro, tanto la loro corsa infernale è gestita dall’inizio alla fine in un’isteria comunicativa, amplificata dalla regia nervosa e ricca di sfumature di Martin Bourboulon.

Uomo vestito da pirata e donna da fata durante una festa di compleanno.

“Papa ou Maman” stravolge i cliché della famiglia unita e perfetta, non risparmiando nessuno dei suoi membri, con i genitori che passano dalla complicità allo strappo, il tutto sotto gli occhi dei loro insopportabili figli ai quali verrebbe voglia di dare qualche schiaffo…

E casca a fagiolo, osano tutto fino a una scena di schiaffi esilarante durante la quale lo spettatore si dice vergognandosi: “Ah! Ben gli sta!”. Il film crea sorpresa grazie a un’atmosfera nevrotica, dove la norma e la calma annunciano abilmente l’arrivo di una tempesta.

Scena di terapia familiare o mediazione per i figli del film Papa ou Maman.

Di Martin Bourboulon, con Marina Foïs e Laurent Lafitte
Durata: 1h25

al cinema dal 4 febbraio 2015

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Les souvenirs

Locandina del film Les Souvenirs con Annie Cordy, Michel Blanc e Jean-Paul Rouve.

Conosciamo tutti Jean-Paul Rouve attore, l’umorista rocambolesco e impacciato dei “Robins des Bois”. In questo inizio d’anno, torna nei panni del maestro di cerimonia, dietro una macchina da presa sottile, dolce e tenera.

Perché con “Les souvenirs”, Jean-Paul Rouve si apre alla malinconia, alla semplicità e realizza un film intriso di emozione, ma senza dimenticare del tutto la commedia. La serietà e la grazia che scaturiscono dall’insieme non impediscono mai al regista di tornare ai suoi primi amori.

Per il suo terzo lungometraggio, Jean-Paul Rouve coinvolge il suo grande amico, lo scrittore David Foenkinos, e adatta il suo romanzo “Les souvenirs”. Due artisti legati alla semplicità, alla vita delle “persone vere”, ai loro stati d’animo e al loro rimettersi in gioco. È una storia di famiglia, con le sue difficoltà, i suoi dolori e i suoi momenti di gioia, espressi così bene dalle parole di Foenkinos e abilmente trasposti sullo schermo dallo sguardo onesto di Jean-Paul Rouve.

Il film segue il percorso di Romain, giovane aspirante scrittore che parte alla ricerca di sua nonna, quando lei scappa dalla sua casa di riposo. Il legame che li unisce sfocia in una caccia ai ricordi, al confronto con il passato. Dal canto suo, il padre, fresco di pensione, si annoia a morte e vede il suo matrimonio andare in frantumi…

Annie Cordy, Mathieu Spinosi, Michel Blanc e Audrey Lamy che si stringono la mano.Il film gode di una bella realizzazione, un effetto cartolina che illustra così bene la dolcezza della nostalgia. Annie Cordy interpreta una nonna accattivante per sincerità; lontana dall’immagine della cantante popolare, si trasforma in un’attrice piena di luce che fa vibrare i cuori e la cinepresa, visibilmente sedotta.

La complicità che unisce il nipote alla nonna pone la questione del conflitto generazionale, con la giovinezza e la vecchiaia che si ritrovano in occasione di eventi tragici. Il presente che ignora il passato, il quale riemerge per affrontare meglio il futuro.

Come comprendere e sostenere la propria famiglia? Come affrontare la noia della quotidianità? Come imparare dai nostri anziani? Tante domande sollevate più volte nelle nostre teste, che prendono tutto il loro senso in questa messa in scena a spirale.

Chantal Lauby e Michel Blanc durante una discussione all'aperto.

Il cerchio familiare si inserisce in quello dell’esistenza. Tra gli aspetti più austeri della vita, Jean-Paul Rouve si concede qualche infedeltà rispetto al libro di Foenkinos, inserendo alcune note di umorismo, sostenendo così la tesi delle montagne russe.

La vita è a tratti tragica, a tratti comica. Il passato di Jean-Paul Rouve non è mai lontano. Ma “Les souvenirs” segna il suo amore per il vero, con la finzione che gli rende a volte l’omaggio più vibrante.

Jean-Paul Rouve e Mathieu Spinosi durante un'intervista per Mademoiselle.
Di Jean-Paul Rouve, con Michel Blanc, Chantal Lauby, Annie Cordy e Mathieu Spinosi
Durata: 1h36

nelle sale dal 14 gennaio 2015

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 10° Mobile Film Festival: 1 minuto per convincere!

Locandina BNP Paribas Mobile Film Festival 10 anni, borsa di 15.000€.Sono già passati 10 anni da quando il Mobile Film Festival ha fatto la sua comparsa. Un concetto che si riassume in tre parole: un cellulare, un film, un minuto. Una semplicità che racchiude un grande progetto, dove chiunque può improvvisarsi regista. Un minuto per raccontare una storia, dare libero sfogo alla propria immaginazione, lavorare sul proprio stile e sulla narrazione. Un esercizio più complesso di quanto sembri.

Un festival che incoraggia il “fai da te” e moltiplica le opportunità per gli appassionati di raggiungere il successo: ottenere una borsa di 15.000 euro per realizzare un cortometraggio con i mezzi e un team di professionisti. Il film sarà poi proiettato in anteprima durante il festival successivo.

Un evento che ha suscitato l’interesse di grandi cineasti (Jean-Pierre Jeunet, Claude Lelouch, Jan Kounen) il cui sguardo attento ha contribuito a incoraggiare questo nuovo modo di espressione che non smette di sorprendere e di migliorare in qualità, grazie a una tecnologia in costante evoluzione.

È finita l’epoca dei film amatoriali di scarsa qualità; oggi i dispositivi mobili costituiscono uno strumento ad alte prestazioni. Alcuni di questi “cortissimi” cortometraggi sfiorano il professionismo e l’ingegnosità. Luce perfetta, immagini in HD, montaggio stilizzato.

Il festival diventa la vetrina del progresso e il portavoce di una nuova generazione di cineasti, le cui prodezze tecniche, artistiche e di sceneggiatura forzano l’ammirazione.

Giuria Mobile Film Festival 10 anni, incluso Gérard Krawczyk.

Ogni anno, una giuria prestigiosa (presieduta questa volta dal regista Gérard Krawczyk) composta da personalità del cinema o dei media, assegnerà 6 premi durante la cerimonia di chiusura che avrà luogo il prossimo 10 febbraio (su invito): Premio per la regia, per la sceneggiatura, per la migliore attrice, per il miglior attore e per il miglior film.

Improvvisati membro della giuria votando anche tu per il tuo film preferito. Tutti i cortometraggi in concorso sono visibili sul sito del festival.

Il vincitore riceverà il Premio del Pubblico del valore di 3000 euro, contribuendo così al finanziamento di un cortometraggio. Scopri anche le testimonianze di Gad Elmaleh e Danièle Thompson, che raccontano la loro esperienza come ex presidenti di giuria.

Mosaico di film per le novità cinema di febbraio, inclusi "La Bombe" e "L'Acte".

Un grande festival il cui obiettivo pedagogico è anch’esso da lodare, dato che quest’anno gli organizzatori hanno creato la “Mobile Film Academy”, consentendo ai vincitori delle ultime 4 edizioni di partecipare gratuitamente a dei workshop allo scopo di formarsi ai mestieri del cinema.

Un’apertura verso il futuro che offre a questi talenti in erba la possibilità di incontrare professionisti del prestigioso mondo della settima arte. Un evento che non bada a spese per dare a questi appassionati la possibilità di muovere i primi passi in un ambiente ritenuto inaccessibile. Il talento finalmente premiato!

Hai tempo fino a stasera per votare sul sito internet del Mobile Film Festival!

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Festival Ciné Junior

Un piccolissimo messaggio anche per parlarti di un festival che giunge alla sua 28ª edizione, il Festival Ciné Junior, che si sta svolgendo in questo momento nel Val-de-Marne e che durerà fino al 10 febbraio 2015.

In totale, 33 sedi distribuite nel dipartimento propongono oltre 100 film e 300 proiezioni per i piccoli e i ragazzi dai 3 ai 15 anni.

Locandina Ciné Junior 25: festival internazionale di cinema per ragazzi Val-de-Marne.

In programma: proiezioni, laboratori, incontri, merende, regali da vincere,…

Festival Ciné Junior
Dal 28 gennaio al 10 febbraio 2015

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« Da Roma a Parigi », 11 film italiani al Cinéma l’Arlequin

Locandina: da Roma a Parigi, i film italiani, febbraio 2015, Cinéma L'ARLEQUIN.

La 7ª edizione dell’evento « De Rome à Paris » si terrà dal 19 al 22 febbraio al Cinéma l’Arlequin. Questa manifestazione è organizzata da L’UNEFA, Associazione Nazionale delle Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, con il sostegno della Direzione Generale Cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

In programma 11 film per scoprire tutta la ricchezza della produzione italiana dell’anno precedente.

La dritta di Mademoiselle Bon Plan : le proiezioni sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Cinéma l’Arlequin
76 rue de Rennes – 75006 Parigi
Dal 19 al 22 febbraio 2015

article écrit par Julie Brando et Melle Bon Plan

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