Qualche anno fa avevo già scritto un piccolo articolo sotto forma di raccolta di consigli e dritte per viaggiare meglio e spendendo meno, ma ora che sono diventata una blog-trotter, come si suol dire, ho di nuovo un sacco di piccoli consigli generali da condividere con te, che ho testato durante le mie varie scappatelle. Perché bisogna essere onesti, non ho mai viaggiato così tanto come negli ultimi 2 anni e questo, ovviamente, grazie al mio blog e quindi anche grazie a te.
Dopo queste numerose esperienze, questi blogtrip ai 4 angoli del mondo (beh, forse solo 2 angoli per il momento, ma gli altri arriveranno), ho solcato i corridoi dei due aeroporti parigini più del dovuto, ho accumulato un bel po’ di stanchezza, sono riuscita a domare il jet-lag, ho reimparato a cavarmela in inglese, ho fatto un sacco di incontri, sono anche diventata iper esigente e ho preso qualche “buona abitudine” che è arrivato il momento di condividere con te.

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Sommario
Il cuscino da viaggio
Quando inizi a prendere l’aereo per più di 6 ore e per di più è meglio che tu dorma un po’ durante il volo (per essere in forma all’arrivo), se non sei in business o in prima classe, tanto vale dirti che il cuscino da viaggio diventa la tua migliore possibilità di sopravvivenza.
Ti permette di dormire più comodamente anche in posizione seduta e soprattutto ti evita di svegliarti con un doloroso torcicollo. Tra l’altro, penso anche che se lo avessi avuto al momento della mia esperienza OuiBus per Londra, le cose sarebbero potute andare meglio…
Cosa mi è piaciuto del Cabeau Evolution: si può arrotolare su se stesso occupando così meno spazio (anche se bisogna ammettere che rimane comunque voluminoso), il materiale iper morbido e confortevole del cuscino.

Cuscino da viaggio Cabeau Evolution
prezzo: 36,95 € + 6,50 € di spedizione su Cool Gift_
Marcel, un VTC economico per andare in aeroporto
Certo, andare o tornare dall’aeroporto è spesso un costo importante all’interno del budget del viaggio in sé, perché gli orari di arrivo o partenza degli aerei sono talvolta in contrasto con quelli dei trasporti pubblici, senza contare gli scioperi e altri “incidenti di percorso” o “pacchi sospetti” che spuntano come funghi in questi ultimi mesi…
È quindi sempre bene avere una dritta VTC in tasca. La mia si chiama Marcel (suona bene, no?).
Marcel non è il nome di un ragazzo palestrato in canotta bianca poco pudico, ma il nome di una giovane piattaforma Made in France di prenotazione di VTC in Île-de-France e anche una delle più corrette sul mercato, finanziariamente parlando.

La tariffazione di Marcel incoraggia l’anticipo poiché, prenotando in anticipo, si beneficia di sconti (fino al 10% di sconto prenotando 24 ore prima e il 5% di sconto 12 ore prima) e in più ci sono offerte speciali proprio per i 2 aeroporti parigini.

Il plus: Marcel propone anche un sistema di invito (referral). Accessibile dal sito o dall’applicazione per smartphone, questo sistema permette agli utenti di comunicare al proprio entourage (senza restrizioni) un codice univoco. Così, per ogni nuovo amico presentato, Marcel versa al presentatore 10 € di credito, da utilizzare per le corse successive. Anche gli amici presentati beneficiano di 10 € di credito, detratto automaticamente dalla loro prima corsa. Insomma, è quello che chiamo un sistema “vincente / vincente”.
Cosa mi è piaciuto:
- ricevere i dati dell’autista via SMS 20 minuti prima della partenza
- sapere in anticipo quanto sarebbe costato
- nessun bisogno di contanti, il pagamento può essere effettuato direttamente con addebito
- la berlina pulita e spaziosa che è venuta a prendermi
- l’autista molto professionale e non troppo chiacchierone
- la messa a disposizione di internet, bottiglie d’acqua, giornali e riviste in auto
La dritta: ti propongo un codice invito che ti permetterà di approfittare di 10 € di sconto fin dalla tua iscrizione al sito per la tua prima corsa, con il codice invito (di cui ti parlavo più sopra) appunto: GAPER.
Prezzo per l'aeroporto CDG: 42,90 € Il servizio Marcel è accessibile 24h/24 e 7g/7
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Scegliere la macchina fotografica giusta
Quando si parte per le vacanze, la parte “ricordo” è un momento importante di qualsiasi viaggio. Oggi possiamo effettivamente scattare delle belle foto con il cellulare, ma personalmente, e soprattutto per il blog, per me non è sufficiente. D’altra parte, come spiegherò più in basso, il mio smartphone mi serve soprattutto per il mio instagram (tra l’altro nella foto qui sotto, puoi giudicare quanto un influencer sembri ridicolo e concentrato quando è in piena azione… no comment…).
Non me ne intendo proprio di macchine fotografiche, anche se il mio fotografo preferito cerca disperatamente di insegnarmi gli aspetti tecnici di quest’arte magnifica, ma non sono certa di essere una brava allieva… Ti darò quindi il mio punto di vista da profana e da utente non molto dotata (sì, ammetto di usare soprattutto la modalità automatica della mia macchina fotografica per ora…).
Ho definitivamente bandito le compatte dalla mia pratica, perché queste macchine non hanno la qualità sufficiente per produrre belle foto per il mio blog (anche se ne ho usata una all’inizio, tra l’altro). Ho anche cancellato dalla mia lista le reflex perché sono troppo pesanti e ingombranti.

Attualmente sono passata alle bridge e mi piacerebbe anche tendere verso le mirrorless. L’ultima che sto usando è la Kodak PixPro AZ526 (puoi vedere il risultato nel mio articolo su Singapore).
I vantaggi della AZ526:
- Un buon apparecchio a un prezzo ragionevole (circa 230 €)
- Un buon zoom di 52x (comunque sufficiente per l’uso che ne faccio per ora)
- Un utilizzo che rimane semplice (quindi più adatto ai principianti in fatto di fotografia come me)
- Una buona ergonomia (anche la tracolla e la custodia incluse nel pacchetto sono molto apprezzabili)
- Una qualità dell’immagine corretta
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Sea Band, braccialetti di agopressione contro la nausea
Allora, soffro spesso di mal d’auto, in macchina con un autista spericolato, in autobus, a volte in barca… Quindi, quando parto per un viaggio, mi piace avere qualcosa con me per rimediare a questo tipo di fastidio. Ultimamente ho scoperto i braccialetti Sea Band. L’efficacia di questi braccialetti, che aiutano a combattere la nausea legata al mal d’auto, alla gravidanza e alla chemioterapia, si basa su un metodo cinese tradizionale, l’agopressione. Questa tecnica si fonda sugli stessi principi dell’agopuntura, ma senza aghi (il che è ottimo, visto che non mi piacciono!). Si utilizza la pressione digitale per riequilibrare l’«energia vitale» dei meridiani che attraversano il corpo.
In pratica, quando si indossano i braccialetti, delle piccole sfere esercitano una pressione continua su un punto particolare (il punto P6 o Nei-Kuan) di ogni polso. La parte più difficile è posizionare correttamente i braccialetti sui polsi, ma un piccolo foglietto illustrativo mostra precisamente dove si trova questo punto.
Il consiglio: questo metodo è naturale, evita l’assunzione di medicinali ed è anche economico, perché l’investimento in questo prodotto è duraturo. Non c’è bisogno di ricomprarlo regolarmente.
L’aspetto meno piacevole: a livello estetico non è il massimo (anche se esiste una versione nera dei braccialetti)…
Prezzo: scatola da 2 braccialetti, 12 €
In alternativa, le gomme da masticare allo zenzero (un alleato naturale contro nausea e vomito) completano la gamma per chi trovasse l’aspetto estetico troppo sgradevole…
Prezzo: scatola da 24 gomme da masticare a 4,90 €
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Il mio smartphone Lumia 950
Oggigiorno, i nostri smartphone sono diventati allo stesso tempo la nostra memoria, il nostro miglior amico (e nemico), un accessorio di moda, un mezzo di comunicazione (ma anche di isolamento), gioielli tecnologici, ma anche apparecchi molto fragili…
Dato che io sono un’appassionata dei WindowsPhone Lumia (sì, lo so, devo essere una delle pochissime), ho spesso problemi con la carenza di applicazioni che è davvero il punto debole di questo sistema. D’altro canto, sono totalmente fan della qualità delle fotocamere dei Lumia e in particolare del mio ultimo modello, il Lumia 950.
La mia pagina Instagram è, tra l’altro, interamente alimentata da quest’ultimo e non dalla mia fotocamera. Il che mi permette soprattutto di farvi vivere in diretta (o quasi) i miei viaggi per una maggiore istantaneità. Tuttavia, a causa dei problemi con le app, non ho Snapchat sul mio smartphone, per esempio… Ho finito per superare questo problema grazie allo sviluppo delle storie su Instagram.
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Ecco, spero che questi pochi consigli nati dalla mia esperienza possano aiutarvi e vi auguro dei bei viaggi, perché sinceramente è ciò che trovo più stimolante nella mia vita attualmente e cercherò di continuare ad esplorare il mondo, ancora e sempre, e di raccontarvi tutte le mie avventure qui, ovviamente!
Crediti foto: Nicolas Diolez e Melle Bon Plan Foto non libere da diritti, autorizzazione del fotografo obbligatoria prima di qualsiasi utilizzo






