La stagione 4 tanto attesa di « Game of Thrones » arriva finalmente negli Stati Uniti, e 24 ore dopo in Francia!
Un vero entusiasmo che ha portato la redattrice cinema/serie di punta di Mademoiselle Bon Plan all’anteprima evento al Grand Rex, alla presenza di tre attori della serie. Allora la stagione 4, un buon prodotto?
Un tempio della settima arte pieno di fan che gridano i nomi di Daenerys, di Tyrion, o ancora il motto “Valar Morghulis”, un’impresa che solo una serie come « Game of Thrones » poteva provocare in una totale euforia.
Centinaia di fan scrutano il palco dove sedeva una replica di quel trono, oggetto di tutti i desideri, impazienti di scoprire le prime note di una sigla ormai cult, che quella sera era sulla bocca di tutti. Mai una serie ha affascinato così tanto per la sua oscurità sublime, la sua crudeltà allettante, i suoi colpi di scena traumatici.
Peter Jackson era riuscito nell’impresa di adattare il capolavoro di Tolkien, il romanzo che secondo molti puristi era impossibile da adattare, « Il Signore degli Anelli ».
Oggi, i geni di HBO hanno creato lo stesso gioco di prestigio con questa saga tratta direttamente dai romanzi di George R.R. Martin, creando sorpresa e riconoscimento in tutta una comunità di fan che non ci credeva. Eppure la magia ha funzionato, riunendo sempre più adepti nelle terre di Westeros, dando al vasto universo delle serie TV una nuova dimensione e confermando che ormai la settima arte ha un vero rivale, con capolavori di scrittura e regia di cui il cinema non ha più il monopolio.
Torniamo nella nostra sala cinematografica, ben sistemati sui nostri sedili, con in regalo a sorpresa una maglietta con l’effigie della serie, su cui è scritto a grandi lettere bianche un’affermazione che dovrebbe renderci orgogliosi: “Io c’ero”. E sì, noi c’eravamo, e anche tre personaggi della serie, creando in sala un’ondata di emozioni, dalle risate alle lacrime, dal canto alle grida quasi nevrotiche!
Ed è dopo aver calcato il tappeto nero (eh sì, un’anteprima di « Game of Thrones » deve essere singolare e non fare nulla come gli altri) che i tre attori arrivano finalmente, tra un tuono di applausi, mostrando sul volto un sorriso un po’ imbarazzato.
Eccoli, Maisie Williams (Arya Stark), Sophie Turner (Sansa Stark) e Liam Cunningham (Ser Davos Seaworth), con lo sguardo enigmatico che sembra dirci: “Se sapeste cosa vi aspetta”.
Le Stark sopravvissute creano nostalgia per una famiglia così crudelmente trattata che ha scioccato milioni di fan durante le ormai tristemente famose “Nozze Rosse”. Ma eccole lì, fresche e sorridenti, entusiaste, amanti della capitale e dei suoi abitanti, intimidite ma felici di far parte dell’avventura « Game of Thrones ».
Liam Cunningham, unico rappresentante maschile, impone la sua generosità, il suo carisma irlandese e ci svela l’informazione chiave della serata: “Posso solo dirvi che non dovrete aspettare l’episodio 9 per essere sorpresi! Cose orribili accadranno molto presto in questa stagione”. Una grande notizia che ci fa fremere dall’impazienza.
Dopo aver tanto ammirato gli eroi del giorno, è tempo di passare alle cose serie, la scoperta in anteprima del primo episodio della stagione 4. È qui che risiede il vero orgoglio.
—- Attenzione piccolo spoiler dopo questa riga —-
Intitolato « Two Swords », questo primo episodio stupisce per la forza della sua prima scena, magistralmente rappresentata da Tywin Lannister. Poi arriva finalmente la sigla, che si è concessa una rinfrescata per nostro grande piacere.
È tempo di sollevare il velo su ciò che sta tramando sotto il sole di Westeros, le nuove sfide, le nuove mutazioni, i nuovi destini, i nuovi colpi allo stomaco per i fan. Tanta eccitazione è palpabile, come bambini il primo giorno di scuola che ritrovano i loro compagni, Tyrion, Sansa, Cersei, Jon Snow, Jaime, l’orribile Joffrey, la piccola Arya e il Mastino.
Ma è anche l’occasione per fare la conoscenza di nuovi volti, teste calde che sembrano voler dire la loro in tutto questo gigantesco bazar. Questo primo episodio prova la forza della serie, che si è arricchita; grazie al suo successo, guadagna in fluidità e padronanza.
Gli attori sono come pesci nell’acqua. Si sente la fragilità, tutto può crollare, la messa in scena lascia trasparire molto mistero e si prende il suo tempo per installare il clima opportuno.
Il matrimonio di Joffrey si prepara e già si sente il disastro. Il lutto è palpabile e il desiderio di vendetta è presente. Arya cresce e si impone come una Stark sopravvissuta, mettendo fine alla sua dolce innocenza. Dal canto suo Daenerys vede crescere i suoi draghi e mostra una serenità e una fiducia degne di una futura regina. Quanto a Jon Snow, torna al Castello Nero non senza pericolo per la sua stessa sopravvivenza.
Ogni personaggio riprende il suo posto, si procede con calma, ma come si dice: “È la quiete prima della tempesta”. Affare da seguire…
Ritrova la stagione 4 di Game of Thrones ogni lunedì sera su OCS City.




