È quasi inverno, la stagione delle feste, dei fiocchi di neve, delle luci nella notte… Sicuramente non è una ragione, in ogni caso, per andare in letargo! Quindi, approfitto ancora una volta del fatto che Mademoiselle Bon Plan faccia una piccola pausa (ben meritata) per confidarvi le mie ultime idee per visite culturali.
Vi porterò innanzitutto a Chambéry ad ammirare un sorprendente artista savoiardo dell’arte brut, Anselme Boix-Vives. Poi direzione Belgio per due scoperte di rilievo: la mostra «Les royaumes de la mer» sull’Indonesia (a Liegi) e il tutto nuovo museo L. di Louvain-la-Neuve. Una piccola sosta comica con gli «scherzi» di Théo Mercier al musée de l’Homme e ci immergeremo nell’incanto del Natale al castello di Vaux-le-Vicomte, trasformato in un palazzo luminoso e goloso!

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Anselme Boix-Vives al museo di Chambéry
(di Valérie Collet)
Anselme Boix-Vives è un caso! Caso di cui tutti (o quasi) hanno sentito parlare in Savoia, la sua regione d’adozione. Nato in Spagna nel 1899, l’uomo che non andò mai a scuola fu dapprima pastore. Poi emigrò in Francia alla maggiore età, «atterrando» a Brides-les-Bains dove aprì un negozio di frutta e verdura.
Si stabilirà poi a Moutiers dove farà fortuna grazie al boom delle stazioni sciistiche. Giunta la pensione, nel 1962, compie una svolta a 360 gradi (senza bastoncini!) e, armandosi di tavolozza e pennelli, inizia la sua grande opera…


Perché di grande opera si tratta davvero! In sette anni, fino alla sua morte nel 1969, padre Boix, come lo chiamavano, dipinse più di 2400 opere dopo aver appreso i rudimenti dal figlio Michel. Una superba folgorazione dove forme e colori sgorgano gioiosamente: figure umane, animali, paesaggi i cui titoli alternano serietà ed stravaganza comica: La mise au tombeau, le Tiercé du dimanche, Rentière dans un jardin de roses, Joséphine Baker et ses nombreux enfants…



Questo mondo leggendario e meraviglioso, nutrito dai suoi ricordi, dall’umorismo e dalla natura che ama tanto, conquisterà il mondo dell’arte (André Breton) ed esporrà tra l’altro a Losanna, in Germania e a New York. Ottanta opere sono qui da scoprire: la sua prima retrospettiva nella regione che fu sua e dove fu a lungo considerato folle!


Sommario
Fino all’11 marzo 2018
Musée des Beaux-Arts di Chambéry
place du Palais de Justice, 73000 Chambéry
Orari: tutti i giorni tranne il lunedì e i giorni festivi / dalle 10:00 alle 18:00; fino alle 20:00 il 1° giovedì del mese
Prezzo pieno: 5,50 € / prezzo ridotto: 2,50 €
Gratuito per i minori di 26 anni
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Les royaumes de la mer a La Boverie di Liegi
(di Valérie Collet)
È un vero e proprio viaggio in tutto l’arcipelago indonesiano quello a cui ci invita questa vasta esposizione, organizzata nell’ambito del festival Europalia Indonesia. Molto ben presentata, su 2500 metri quadrati, ci racconta passo dopo passo le diverse tappe di questa storia che corre dal neolitico all’arte contemporanea!
Quest’arcipelago di 17 000 isole è stato da sempre un grande crocevia del commercio mondiale perché in questo angolo di mondo, il mare unisce più di quanto separi… Secolo dopo secolo, attraccarono navi o imbarcazioni un po’ ovunque, introducendo ogni volta, per ondate successive e senza violenza, culture differenti.
Così, gli Austronesiani, gli Indiani, i Musulmani, i Cinesi, poi gli Olandesi si succedettero; le loro influenze possono essere osservate nella religione (una scultura di Ganesh…), nell’arte (ceramiche, tessuti, gioielli…) o nell’architettura (moschee con tetti a pagoda!)



In una grande sala, si scopre l’installazione maestosa dell’artista indonesiana Titarubi, l’Histoire se répète, fatta di personaggi in noce moscata coperti d’oro. Simboleggia l’eterna corsa alle spezie (e ai tesori) a discapito delle popolazioni asservite…
Infine, una barca tradizionale indonesiana, un «padewakan», è stata appositamente costruita con perni in legno (e non in metallo) che donano maggiore flessibilità nei mari agitati. Non lontano, polene scolpite fanno le fiere… Semplicemente sontuoso!

Les royaumes de la mer. Arcipelago
Fino al 21 gennaio 2018
La Boverie
3 parc de la Boverie, 4020 Liegi
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00
Tariffa adulti: 12 €/ gruppi, senior, studenti: 3 €
Gratuità per i minori di 26 anni; 13 € per le famiglie (massimo 2 adulti + 3 giovani)
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Il nuovo museo L. di Louvain-la-Neuve
(di Valérie Collet)
La nostra visita a Louvain-la-Neuve, una delle prime città nuove della Vallonia (da non confondere con Lovanio/Leuven nel Belgio fiammingo), si è rivelata un’ottima sorpresa. La città innanzitutto, piena di edifici degli anni ’70 e di studenti in camice bianco. E soprattutto il museo L. che ha aperto le sue porte in un incredibile edificio a forma di squadra (l’ex biblioteca di scienze e tecnologie riabilitata). Il suo interno mostra una sorprendente successione di curve e controcurve in cemento. Uno spirito davvero vintage!


Oggi espone la collezione dell’Université Catholique de Louvain (rimasta ben nascosta fino ad ora…), un migliaio di opere (sulle 32.000 che possiede!) arrivate da professori, ricercatori di ritorno da spedizioni e alcuni generosi mecenati.
Il luogo è accogliente, la sua direttrice l’ha voluto come una “casa ospitale” e infatti, tutto è pensato per il dialogo e per il piacere degli occhi. Gli oggetti di ogni tipo sono disposti secondo i 5 grandi slanci che hanno sempre stimolato l’evoluzione dell’uomo: lo stupore, il porsi domande, la trasmissione, l’emozione e la contemplazione!
Uno splendido gabinetto delle curiosità ci accoglie innanzitutto, seguito dagli oggetti scientifici (antenati della calcolatrice, strumenti di guaritori e sciamani…). Poi ci sono quelli legati alla scrittura e le opere d’arte, di tutte le civiltà: Egitto, Asia, Africa, Grecia e Roma Antica, Medioevo francese, arte contemporanea, arte popolare…




Infine la collezione del dottor Charles Delsemme si rivela con i suoi pezzi preferiti e le sue “chiacchiere” inattese tra opere di culture differenti. Un piacere.

Musée L.
3 place des Sciences, 1348 Louvain-la-Neuve
Orari: dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 17:00 / il fine settimana dalle 11:00 alle 17:00
Apertura serale fino alle 22:00 il terzo giovedì del mese. Chiuso dal 24 dicembre al 1° gennaio
Tariffa adulti: 6 €/senior: 5 €
13-25 anni, persone con disabilità e disoccupati: 2 €
Gratuito per i minori di 12 anni e la prima domenica del mese (con audioguida)
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Théo Mercier al musée de l’Homme
(di Valérie Collet)
Se non conosci la galleria dell’Homme, fiore all’occhiello del musée de l’Homme fin dalla sua riapertura, è l’occasione giusta per correre a visitarla con i bambini, i nonni e le zie. Lo spettacolo delle nostre origini, magnificamente messo in scena con oggetti da tutto il mondo, conquisterà tutti!

Ma solo per te (tanto per divertirci un po’ tra una vetrina e l’altra…): i piccoli arrangiamenti strampalati di Théo! Questo artista contemporaneo, serio e divertente al tempo stesso, mette in discussione il discorso e le collezioni del museo seminando sottilmente le sue opere qua e là. Un bicchiere di vino o un mozzicone in mezzo ai selci, una buccia di banana su un teschio, un mucchio di maschere africane sul pavimento, pneumatici che incorniciano vestigia antiche, una collezione di rocce da acquario…



Qualcosa in grado di destabilizzare seriamente il visitatore… Ma quando si smascherano queste opere, quando si identificano e si comprendono (può richiedere un po’ di tempo…), si muore semplicemente dal ridere, e i commenti e una certa incomprensione del pubblico davanti alle vetrine fanno parte del divertimento! Ci si potrà anche chiedere: chi tra il museo e l’artista è il più surrealista…?

Pièces rapportées di Théo Mercier, fino al 2 aprile 2018
Musée de l’Homme
Place du Trocadéro, 75016 Parigi
Orari: tutti i giorni eccetto il martedì dalle 10:00 alle 18:00
Tariffa intera: 10 € / tariffa ridotta: 8 €
Gratuità: minori di 26 anni, persone con disabilità, disoccupati ecc.
Su presentazione di un biglietto del musée du quai Branly (di meno di 6 mesi): 8 €
Biglietto cumulativo museo+Galerie de l’Homme+esposizione temporanea: 10 €
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Vaux-le-Vicomte a Natale: un palazzo goloso!
(di Valérie Collet)
Questo magnifico castello, in mani private fin dalle sue origini, ha sempre coniugato l’armonia delle arti all’audacia. Così il suo creatore Nicolas Fouquet, nel XVII secolo. Fece lavorare così bene Louis le Vau, Charles Le Brun e Le Nôtre (per l’architettura, il decoro e il giardino) che rese Luigi XIV molto geloso e finì i suoi giorni in prigione!

Ne è passata di acqua sotto i ponti… e oggi, i tre fratelli de Vogüé si occupano della gestione del luogo. Per Natale, in omaggio al loro antenato Alfred Sommier che fece fortuna nell’industria dello zucchero, hanno addobbato tutte le sale con decorazioni golose.

Salone dopo salone, in profumi infinitamente dolci e al suono dei fuochi nei camini e dei violini barocchi, scopriamo, meravigliati, tavole guarnite di mille stoviglie e leccornie: piramidi di marshmallow, cascate di cioccolata, bastoncini di zucchero, casette di pan di zenzero e personaggi, animali o alberi interamente spolverati di bianco. Con, come apice della visita, la foresta magica e i suoi animali selvatici!



Infine potremo fare un giro al museo degli equipaggi, anch’esso trasformato, o nel giardino (in carrozza o in macchinina). Al calar della notte, i suoi motivi geometrici si illuminano come un quadro astratto davanti alle facciate illuminate. Uno spettacolo davvero magico che incanterà grandi e piccini!

Château de Vaux-le-Vicomte
77950 Maincy
Aperto: i fine settimana fino al 17 dicembre; tutti i giorni dal 23 dicembre al 1° gennaio 2018
Orari: dalle 11:00 alle 17:45 (il 24 e 31 dicembre fino alle 16:45)
Tariffe Adulti (Speciale Natale): 18,50 €/bambini dai 6 ai 17 anni: 13 €
Studenti e disoccupati: 16,50 €
Minori di 6 anni: gratuito/ famiglie: 57 €
Solo giardino: 12,50 €
Il consiglio: specialità natalizie proposte sul posto e pan di zenzero e regali a sorpresa (per i minori di 8 anni)
Crediti fotografici: Valérie Collet

Les royaumes de la mer. Arcipelago