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Un weekend nel Luberon alla scoperta dei suoi vini

di Melle Bon Plan
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Eccomi di ritorno tra la valle del Cavalon e quella della Durance, nel cuore del Massiccio del Luberon, in Provenza, nel mezzo di quei villaggi pittoreschi e colorati che mi avevano conquistata l’anno scorso (vedi il mio articolo sulle mie vacanze sociali nel villaggio VTF del Luberon). Questa volta sono partita alla scoperta di questo splendido angolo di Francia attraverso il prisma del vino e dei vigneti.

Già un piccolo ripasso storico: come nella maggior parte dei casi in Francia, è fin dall’antichità, in epoca gallo-romana, che vediamo apparire la vite nella regione. I celti, i romani (e quindi i gallo-romani) sono grandi consumatori di questa bevanda, anche se il vino antico, ricordiamolo, è ben lontano da ciò che consumiamo oggi (la senti la mia vena da archeologa che riaffiora in superficie?). Il Medioevo fa perdurare questa tradizione e il vigneto si estende fino ai giorni nostri.

È anche in seguito alla modernizzazione dei loro impianti che i viticoltori del Luberon hanno ottenuto nel 1988 l’Appellation d’Origine Contrôlée. Questa denominazione di montagna (ebbene sì, perché le vigne si trovano su terreni tra i 200 e i 450 metri di altitudine!) ha la particolarità di essere situata interamente all’interno del Parc Naturel Régional du Luberon, nel dipartimento del Vaucluse.

Coppia che cammina su una strada sterrata verso un villaggio del Luberon sotto un cielo minaccioso.

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Piccola selezione di vini del Luberon da portare in valigia

Piccola info per gli amanti del vino, ma neofiti come me: un vino AOC Luberon deve obbligatoriamente derivare dall’assemblaggio di più vitigni (un po’ come i Bordeaux, insomma).

  • Le selezioni di parcella AOC Luberon Bianco Doria (7,80 € la bottiglia) e Grand Marrenon (9,10 € la bottiglia) dell’unione cooperativa Marrenon, che raggruppa 1200 vigneti nel Luberon e nel Ventoux.
  • I vini dello château Val Joanis, una tenuta situata sul sito di un’antica villa gallo-romana.
  • La cuvée Alphonse in bianco e rosé del Domaine de Fontenille (di cui vi parlo più specificamente qui sotto).
  • Domaine Les Vadons a Cucuron, vini bio.
Vigneto del Luberon al tramonto con serre e filari di viti.

Maggiori informazioni sui Vini del Luberon e del Ventoux

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Alloggiare al Domaine de Fontenille

Questa magnifica bastide del XVIII secolo, circondata da un parco paesaggistico centenario, è stata rilevata di recente da Frédéric Biousse e Guillaume Foucher, che l’hanno completamente rinnovata per farne un luogo d’eccezione, da scoprire assolutamente se siete di passaggio in zona. La proprietà oggi comprende un hotel di lusso, ma anche 2 ristoranti, una galleria d’arte e una tenuta vinicola. La struttura mescola con gusto lo stile classico a note più moderne, attraverso la magnifica collezione di opere contemporanee che arredano il luogo con armonia.

Salotto del Domaine de Fontenille con libreria, specchio dorato e camino.

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La mia camera n°11

L’hotel possiede un totale di 17 camere e suite di charme dall’atmosfera unica. Un’inebriante e piacevolissimo profumo di cedro avvolge tutto l’hotel, in omaggio ai maestosi alberi del parco della tenuta. La mia camera possedeva un letto King Size con una biancheria da letto incredibile, una doccia che poteva contenere almeno 10 persone (non abbiamo testato, ma avete capito l’idea…) e un delizioso vassoio di frutta per darci il benvenuto. Insomma, quando si passa al Domaine de Fontenille, si ha solo un desiderio: tornarci…

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Il ristorante gastronomico, le Champ des Lunes

A capo dei due ristoranti della tenuta, uno chef che possiede una stella nella Guida Michelin da 8 anni, Jérôme Faure, che ha ottenuto nel 2017 una nuova stella per il ristorante Le Champ des Lunes. Il menù, che cambia ogni settimana, è incentrato sui prodotti di stagione e del territorio del Luberon. Inoltre, lo chef possiede anche nel domaine il suo orto bio, le cui verdure servono per l’elaborazione dei piatti dei due ristoranti, e un pollaio da cui recupera le uova. Niente male, vero?!

La carta dei vini dà risalto alla Provenza e alla Valle del Rodano; sarà quindi l’occasione per testare sia i vini della tenuta ovviamente, sia, in modo più ampio, quelli del Luberon.

Ristorante del Luberon con vista sulla cucina, tavoli apparecchiati.
Ristorante Le Champs des Lunes

aperto dal lunedì alla domenica a pranzo e a cena
Prezzo : menù tra 27 e 105 €

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Il Ristorante la Cuisine d’Amélie

Se i prezzi del ristorante gastronomico sono un po’ troppo alti per il vostro portafoglio, non esitate a godervi comunque il luogo attraverso La Cuisine d’Amélie, il bistrot più accessibile della tenuta, che si trova sulle terrazze sud della bastide.

Ristorante La Cuisine d'Amélie

aperto dal martedì alla domenica a pranzo e a cena
Prezzo : menù tapas tra 7 e 14 €

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La Tenuta viticola

La tenuta viticola è storica in questo sito, poiché le prime vigne della tenuta sono menzionate nel catasto fin dal 1638. Intorno agli anni ’90 la Tenuta aveva anche una bellissima reputazione in materia, poiché era censita nella guida Parker. La ristrutturazione della Tenuta iniziata nel 2013 mira a ridarle il suo prestigio storico convergendo verso un’agricoltura bio della vigna. Oggi il vigneto conta 35 ettari.

Il vigneto è costituito dai vitigni caratteristici del Luberon: Syrah, Grenache Nero e Bianco, Vermentino. Ma anche da vitigni più inusuali nella regione, per la realizzazione di cuvée speciali: Viognier, Petite Syrah, Mourvèdre,… Dall’altra parte della strada si può scoprire il negozio di degustazione e vendita di 140 m2 (che permette di intravedere attraverso una grande finestra le cantine di vinificazione) e le vigne della Tenuta. Inoltre la cantina è aperta anche alle visite su richiesta.

Vigne del Luberon sotto un cielo azzurro e nuvoloso, terra sassosa.

Il consiglio furbo: puoi approfittare del tuo soggiorno nella tenuta per avvicinarti all’enologia, attraverso un percorso didattico tra i vigneti, ma anche corsi e degustazioni.

Da portare a casa: ovviamente se passi dal Domaine, ti consiglio di portare via dal tuo soggiorno una o più bottiglie. La produzione di Fontenille è costituita prevalentemente da rosé (50%), ma troverai anche rossi (35%) o bianchi (15%).

Per darti un piccolo consiglio, il rosé annata 2014 è molto facile da bere ed è già stato premiato più volte.

Prezzo: tra 9 e 18 € la singola bottiglia

Il negozio è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:30 durante il periodo estivo e dal martedì al sabato dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 18:00 durante il periodo invernale

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E infine, da non perdere, un tuffo nella bellissima piscina esterna riscaldata (aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 21:00) della struttura, un magnifico luogo di relax dal quale non vorresti mai andar via…

Il tocco in più: ogni sera trovi in camera un bigliettino con il meteo del giorno dopo, un proverbio provenzale e il menu della colazione che cambia ogni giorno.

La colazione (19 €): viene servita in terrazza durante le belle giornate, dalle 7:00 alle 10:00.

Succo di fragola, insalata di fichi e uva, latte cagliato di vacca e pomodori con basilico, bresaola, torta al cioccolato fatta in casa, un cestino di pane e croissant, una bevanda calda a scelta

Terrazza del ristorante con ghiaia, tavoli e sedie sotto un grande platano, Luberon.
Domaine de Fontenille
Route de Roquefraiche 84360 Lauris

Il tocco in più indispensabile : accesso internet wifi gratuito
Prezzo delle camere: tra 180 e 450 €

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Il mercato di Apt, Luberon

Se passi per il Luberon, la città di Apt è una tappa imperdibile. Ti consiglio di passeggiare per le piccole vie della città e curiosare tra i numerosi banchi del suo mercato: è tutto così profumato e bello! Questo mercato, che si tiene il sabato mattina, riunisce molti produttori ed è il momento ideale per fare un po’ di shopping e portare a casa qualche specialità. Un altro piccolo consiglio: una breve visita al Musée de l’Aventure Industrielle du pays d’Apt, che permette di scoprire la storia della regione e dei suoi abitanti durante l’epoca industriale attraverso le attività di punta del territorio: i frutti canditi, la ceramica e lo sfruttamento dell’ocra.

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La cantina cooperativa Sylla

Questa cantina cooperativa esiste dal 1925 e vende ovviamente la produzione vinicola della regione. Si può anche acquistare vino sfuso rosso (AOP Luberon a 2,25 € al litro), bianco, ma anche rosé.

L’idea interessante: la cantina propone di diventare viticoltori per procura acquistando una quota di vigneti da 500m2 (1000 €). Riceverai così una cassa da 6 bottiglie ogni anno + inviti a eventi dedicati al vino + un accesso al club degli azionisti di Sylla.

Interno di un negozio di alimentari o cantina con scaffali di bottiglie e tavoli apparecchiati.

Ti consiglio caldamente anche di fare una pausa pranzo in loco, poiché la cantina possiede uno spazio ristoro dedicato, La Fromagerie Gourmande. In programma: formule che abbinano piatti gourmet a prodotti di qualità, ovviamente in abbinamento ai vini della cantina. Io ho provato la formula grande assiette con un assortimento di 8 formaggi accompagnati da insalata (19,50 €). Sapendo che nella formula sono inclusi anche un dessert, un caffè e la degustazione di 3 vini diversi.

Degustazione di formaggi e vini bianchi del Luberon con insalata e pane.
La Cave Sylla
406 avenue de Lançon 84400 Apt

in estate aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 (tranne la domenica dalle 9:00 alle 13:00)
in inverno aperto dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:30 (nessuna ristorazione a gennaio e 
febbraio)

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Visitare la Fondation Blachère, centro d’arte

Questa Fondazione d’impresa Jean-Paul Blachère, opera per lo sviluppo dell’arte contemporanea africana, attraverso mostre temporanee con artisti in residenza, ma anche con un negozio che vende artigianato solidale.

Il consiglio furbo: l’ingresso è libero e gratuito per tutti!

Fondation Blachère
384, avenue des argiles ZI les Bourguignons 84400 Apt

Mostra su Wim Botha, artista sudafricano,
dal 26 maggio al 1° ottobre 2016

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Fare un giretto a Cucuron, Luberon

Questo piccolo villaggio tipico, incastonato nel cuore del Parco Regionale, merita ampiamente una deviazione! Del resto, i suoi magnifici tetti, il suo campanile e le sue mura mi hanno curiosamente riportato alla mente dei ricordi, e questo per la semplice e buona ragione che alcune parti di uno dei miei film preferiti, «L’ussaro sul tetto», che si dovrebbero svolgere a Manosque, sono state girate proprio qui. Se ti fermi, devi assolutamente fare una sosta golosa alla tavola di Eric Sapet, la petite Maison de Cucuron (Place de l’Etang 84160 Cucuron, aperto tutto l’anno dal mercoledì a pranzo alla domenica sera).

Campanile antico del Luberon visto attraverso la vegetazione al tramonto.

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Piccolo Concorso per il o la più veloce:

Ti propongo di usufruire di un buono regalo per ottenere uno sconto a novembre 2016 presso il Domaine de Fontenille di cui ti ho parlato poco sopra.

  • – 20% sulla tariffa della sola camera
  • – 15% sui trattamenti alla Spa
  • + una dolce accoglienza in camera

Per farlo sarò un po’ più semplice del solito: il primo commento motivato che mi chiederà questo premio, lo vincerà!

Terrazza ombreggiata con tavoli e sedie, vista sul prato e fontana nel Domaine del Luberon.

Spero che con tutto questo ti avrò fatto venire voglia di scoprire il Luberon e i suoi vini; e se anche tu hai i tuoi consigli e indirizzi preferiti in questa destinazione, non esitare a condividerli nei commenti!


Lavanda essiccata in bouquet e grani in vasi e fiale di vetro su uno scaffale.

Trova qui sotto tutti i miei articoli sul Luberon in Provenza:
⇒ Tutti i miei articoli sul Luberon
⇒ Tutti i miei articoli sulla regione PACA

I MIEI ARTICOLI SUL LUBERON
⇒ Villaggio VTF Luberon (2015)
⇒ Scoperta dei vini del Luberon (2016)
⇒ Residence Provence Country Club di Madame Vacances (2017)
⇒ Escapade nel Luberon (2019)


Crediti fotografici: Mademoiselle Bon Plan con la Kodak PixPro AZ526
Foto non libere da diritti, autorizzazione del fotografo obbligatoria prima di qualsiasi utilizzo

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