L’inverno, un po’ freschino alle nostre latitudini, è una stagione eccellente per recarsi a Cuba, dove ci sono in media 25 gradi. Ne sono appena tornata! E ne approfitto ancora una volta, mentre Mademoiselle Bon Plan è occupata con le sue piccole (grandi) faccende, per confidarvi le mie ultime scoperte a L’Avana.
Conosco bene la città poiché ho appena pubblicato un libro intitolato Portraits de la Havane, per le edizioni Hikari (si trova in libreria o sul sito dell’editore al prezzo di 18,90 €). Una dozzina di abitanti cubani o francesi (un medico, un’insegnante, un architetto, un artista, uno chef…) ci confidano la loro storia, i loro piccoli segreti e la loro esperienza, offrendo una visione della città e del paese «dall’interno». Ci offrono anche i loro indirizzi preferiti e tante idee per le visite!
Ve ne svelo qui alcune: tre case coloniali (due musei; una dove alloggiare) e due indirizzi golosi.

Strada, L’Avana. DR Valérie Collet 2018
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Sommario
La Casa del Marchese de Arcos
Questa bellissima casa, vero gioiello barocco, occupa un intero lato della Piazza della Cattedrale, nella Vecchia Avana. Fu costruita nel 1741 da Diego Penalver y Calvo, tesoriere delle Finanze Reali de L’Avana.
Passò poi nelle mani della famiglia del Marchese de Arcos, che le ha dato il nome, prima di ospitare un circolo artistico e letterario, l’ufficio postale e un laboratorio di litografia! Dopo mesi di restauro, ha riaperto i battenti un anno fa ed è visitabile.

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018
Come tutte le case dell’epoca, è organizzata attorno a un patio centrale con il suo pozzo, il tutto arricchito da una bella collezione di marmi e piante che donano al luogo tutta la sua freschezza.
Attorno si distribuiscono le varie stanze, unendo in modo gustoso mobili cubani e oggetti d’arte francesi, italiani o tedeschi. All’epoca, per l’aristocrazia de L’Avana, era di buon gusto vivere come in Europa…

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018
Si scoprono, una dopo l’altra, la sala da pranzo con il suo imponente tavolo in quercia, la credenza e la vetrinetta dove potenti figure di uomini scolpiti contrastano con la finezza dei bicchieri in cristallo di Baccarat. Lampadari in vetro di Boemia e porcellane francesi con lo stemma della famiglia completano il quadro.
Senza dimenticare le splendide vetrate a mezzaluna (di solito interamente colorate) che coronano le pareti, una specificità avanera il cui ruolo era di attenuare la forte luce del sole negli interni.

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018
Côté camera da letto, sembra regnare un rigore tutto spagnolo, al contrario del bagno dove la vasca in marmo di Carrara si abbina a un lavandino e a oggetti da toilette tra i più raffinati.
Infine si scopre un’immensa sala da ballo con le pareti coperte di affreschi. Un pianoforte a coda Steinway arrivato da New York fa bella mostra di sé non lontano da un polifono tedesco. Questo antico carillon ha conservato i suoi 32 dischi. Se chiedete alla custode, potrà attivare la manovella e farvi ascoltare uno dei successi dell’epoca!

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018

Casa Marques de Arcos. DR Valérie Collet 2018
Casa del Marques de Arcos Plaza de la Catedral, Vecchia Avana Tel. : 53(0)78 625 109 Aperto tutti i giorni tranne il lunedì fino alle 17:00 (da verificare) Ingresso: 5 CUC (circa 5 euro) Il consiglio: non funziona sempre, ma se arrivate dopo le 16:00 e le casse sono già chiuse, vi faranno entrare gratuitamente
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La casa di Oswaldo Guayasamin
Da questa seconda casa, molto più semplice e piccola della prima, ma altrettanto antica, si sprigiona un’atmosfera artistica e uno spirito “latino” che mi hanno molto sedotta. Infatti, è stata la dimora di uno dei più grandi pittori ecuadoriani del XX e XXI secolo, Oswaldo Guayasamin. Amico di Fidel Castro, veniva spesso a Cuba.

Casa de Guayasamin. DR Valérie Collet 2018

Casa de Guayasamin. DR Valérie Collet 2018
Nel 1993, quando si iniziava a restaurare la Vecchia Avana, si innamorò del luogo. Il piano terra era occupato da officine automobilistiche e di falegnameria; il primo piano era occupato da famiglie.
Propose di finanziarne il restauro in cambio della possibilità di risiedervi a ogni suo soggiorno nel paese.

Casa de Guayasamin. DR Valérie Collet 2018

Casa de Guyasamin. DR Valérie Collet 2018
Dalla camera da letto alla sala da pranzo fino all’atelier, si possono scoprire oggetti ricevuti in dono da Fidel Castro e pezzi più personali: un gustoso mix di archeologia e artigianato su uno sfondo di mobili in ebano.
Qui, un giaguaro a grandezza naturale in legno scolpito, un piatto ecuadoriano dai mille colori, figurine precolombiane; là (nel bagno) flaconi di acqua di Colonia italiana a forma di pigna o, in cucina, una teiera russa!

Casa de Guyasamin. DR Valérie Collet 2018

Casa de Guyasamin. DR Valérie Collet 2018

Casa de Guyasamin. DR Valérie Collet 2018

Casa de Guyasamin. DR Valérie Collet 2018

Casa de Guyasamin. DR Valérie Collet 2018
Numerose opere del pittore sono appese qua e là. Membro della corrente indigenista a cui aggiunse una tendenza espressionista, Guyasamin fu molto sensibile all’uomo e alle sue sofferenze.
Interessato alle rivoluzioni in America Latina, sostenne Cuba in numerose occasioni (soprattutto finanziariamente) e ci lascia alcuni ritratti di grandi figure cubane, tra cui Fidel Castro rappresentato come Cristo con le mani giunte. Piuttosto inaspettato…!

Casa de Guyasamin. DR Valérie Collet 2018

Casa de Guyasamin. DR Valérie Collet 2018
La casa de Oswaldo Guayasamin
111 rue Obrapia, La Habana Vieja
Tel.: 53(0)78 613 843
Aperto da martedì a domenica dalle 9:00 alle 16:30
La dritta: ingresso gratuito_
Il museo del cioccolato
Questo piccolo locale è prima di tutto un caffè-cioccolateria, ma la sua decorazione, che integra pannelli e vetrine, lo rende anche un piccolo museo. Non storceremo il naso, perché, nonostante il caldo, a volte capita di essere colti da un’improvvisa voglia di cioccolato (a me capita!). E a Cuba, il cioccolato è davvero ottimo. Proviene principalmente dalla regione di Baracoa.

Musée du Chocolat. DR Valérie Collet 2018
Dopo aver fatto un po’ di coda per ottenere un tavolo (uno dei piaceri del posto…), potrai assaggiare diverse specialità: il cioccolato da bere servito in una tazza senza fronzoli, che potrai gustare molto denso, tiepido o freddo; aromatizzato al miele, vaniglia, cannella o anche in stile azteco, con pepe e noce moscata!
Potrai anche mangiarlo sotto forma di torte, in tavolette o (per i bambini) sotto forma di piccole figurine.

Musée du Chocolat DR Valérie Collet 2018

Musée du Chocolat. DR Valérie Collet 2018
In attesa dell’ordine, potrai osservare la creazione di questo “peccato di gola” in un angolo della sala o ammirare nelle vetrine stampi, utensili antichi e servizi in porcellana francese o tedesca. Sulle pareti, alcuni bei pannelli ci raccontano la storia del cacao…
Sapevi che Cuba, dopo averlo importato a lungo da Messico e Venezuela, decise di coltivarlo nel XVII secolo a causa del suo prezzo troppo elevato? E che il cacao conobbe la sua vera ascesa sull’isola grazie ai piantatori francesi che, in fuga dalla Rivoluzione haitiana, si stabilirono nella parte orientale nel XIX secolo?

Musée du Chocolat. DR Valérie Collet 2018

Musée du Chocolat. DR Valérie Collet 2018
Museo del Chocolate All'angolo tra rue Mercaderes e rue Amargura La Habana Vieja. Tel.: 53(0)78 664 431 Aperto dalle 9:00 alle 22:00
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Dove mangiare? Al ristorante El del Frente
Fa parte di questi nuovi stabilimenti privati, i “paladares”, che si stanno sviluppando sempre di più a Cuba da quando Raúl Castro (il fratello di Fidel), poco meno di dieci anni fa, ha preso le redini del potere e ha autorizzato alcune professioni a mettersi in proprio.
In generale, si mangia meglio che nei ristoranti di Stato; è il caso di questo, battezzato “El del Frente” (Quello di fronte) perché, in realtà, è un’estensione, al piano superiore, di un primo minuscolo ristorante, l’O’Reilly 304, che si trova… proprio di fronte!

El del Frente DR Valérie Collet 2018

El del Frente DR Valérie Collet 2018
Entrambi offrono la stessa cucina e non ce ne lamenteremo perché è ricca di sapori e si distacca dal piatto tradizionale cubano, buono ma ripetitivo: pollo, maiale o pesce accompagnato da riso e fagioli neri. Qui le verdure entrano nei piatti, saltate e caramellate.
Ho anche gustato un eccellente ceviche (più delicato che in Sud America) così come una salsa piccante fatta in casa, davvero deliziosa.

El del Frente. DR Valérie Collet 2018

El del Frente DR Valérie Collet 2018
Il meglio, se puoi, è sistemarsi sul balconcino o sulla terrazza, all’ultimo piano, al fresco! Lì si trova anche il bar dove i barman, in una magnifica coreografia, preparano in bicchieri enormi cocktail creativi e molto golosi (sembrano quasi dei dessert).
Una buona occasione per assaggiare il Daïquiri (cocktail preferito di Hemingway, a base di limone e rum), il Cuba libre o il Cubanito (a base di rum e pomodoro). In ogni caso, ti consigliamo di prenotare o di arrivare presto perché il posto è molto gettonato!

El del Frente. DR Valérie Collet 2018
Ristorante El del Frente 303 rue O’Reilly, L'Avana Vecchia Tel: 53(0)78 630 206 Piatti intorno ai 10 €
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Dove dormire? Alla Casa coloniale Habana, da Susi e Kike
A Cuba, le camere presso privati esistono da molto tempo. È uno dei modi più piacevoli per alloggiare nel paese e per vivere l’esperienza, quando ci si trova in una casa «coloniale», di dormire con 5 metri di altezza del soffitto sopra la testa!
Susi e Kike sono diventati maestri nell’arte di accogliere gli stranieri. Seguendo l’esempio dei loro genitori, che furono tra i primi ad aprire una «casa», si sono anche formati lavorando diversi anni in un hotel in Spagna.

Casa colonial Habana DR Valérie Collet 2018
La loro casa è vicinissima al centro storico. L’hanno acquistata e restaurata con cura qualche anno fa, scoprendo nel frattempo delle piastrelle in maiolica di Delft del XVII secolo! Oltre al piccolo salotto d’ingresso e ai suoi mobili in legno scuro, dispone di diverse camere doppie con aria condizionata, bagno e WC.
Le colazioni servite sulla terrazza sono eccellenti e abbondanti (con succhi di frutta fresca e macedonia). Un indirizzo che bisognerà prenotare con largo anticipo.

Casa colonial Habana DR Valérie Collet 2018

Casa colonial Habana DR Valérie Collet 2018
Casa Colonial Habana, Susi y Kike 260 calle Amargura, appartamento 3 L'Avana Vecchia Tel. fisso: 53(0)78 617 265. Tel. cellulare: 54(0)54 139 591 e 54(0)52 752 432 Il consiglio: circa 25-30 € a notte
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Spero che con tutto questo ti avrò fatto venire voglia di scoprire L’Avana e Cuba e se anche tu hai i tuoi indirizzi preferiti e i tuoi consigli per questa destinazione, non esitare a condividerli nei commenti!
Crediti foto: Valérie Collet Foto non libere da diritti, autorizzazione del fotografo obbligatoria prima di qualsiasi utilizzo
