Non conoscevo l’Auvergne. Questa terra di vulcani, acqua termale, laghi e cascate mi era quasi totalmente ignota e, all’interno di questo territorio, il Massiccio vulcanico del Sancy, che fa parte del Parco Naturale Regionale dei Vulcani d’Auvergne, ancora meno. La magia del blog sta anche nel fatto che mi porta su strade sconosciute, che forse non avrei mai avuto l’idea di percorrere da sola, e che mi permette sempre di fare belle scoperte, di andare incontro a incontri arricchenti e di vivere momenti indimenticabili. Tra le mie belle scoperte, ho imparato che le peculiarità geologiche e l’attività vulcanica della regione danno luogo a sorprendenti curiosità in questi paesaggi strani che, inoltre, hanno dato vita a numerosi racconti e leggende…

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Sommario
Escursione in cima al Puy de Sancy
Punto culminante del Massiccio Centrale a 1886 m, il Puy de Sancy è uno stratovulcano (diversi vulcani incastrati l’uno nell’altro) che offre un panorama mozzafiato sui vulcani atipici del Massiccio. Questa escursione è piuttosto facile se si arriva in cima al Puy de Sancy grazie alla funivia (aperta da aprile a settembre e da dicembre a marzo dalle 9:00 alle 17:00).
Arrivati in cima, si continua l’ascesa tramite una scala di legno, poi si ridiscende lentamente lungo il sentiero delle creste ammirando la fauna (qualche piccola marmotta in lontananza) e la flora (la soldanella, l’anemone solforino, la genziana di primavera o ancora la jasione nana) delle sue valli glaciali. Il modo migliore resta comunque essere accompagnati da una guida (ufficio guide del Mont-Dore) per apprezzare al meglio questa passeggiata e imparare il massimo sulle molteplici specie vegetali e animali della regione.














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Piccola sosta a Mont-Dore
Questa cittadina dal carattere montano, situata alle sorgenti della Dordogne, è rinomata per la purezza della sua aria e per la qualità delle sue acque termali. Qui sotto vi do alcuni buoni indirizzi testati durante la nostra sosta a Mont-Dore.

Le Terme di Mont-Dore
È sul sito della stazione termale di Mont-Dore (già sfruttata fin dall’epoca gallo-romana) addossata alla montagna, che la catena termale del Sole propone oggi cure specializzate nella cura delle vie respiratorie e della reumatologia, grazie alle acque cloro-bicarbonate ferruginose e silicee che emergono nel cuore stesso dello stabilimento. Il magnifico edificio in stile neobizantino, edificato nel XIX secolo da Louis Charles Ledru vale da solo la visita alle Terme, soprattutto per ammirare il suo superbo decoro interno, la sua struttura in stile Gustave Eiffel o ancora gli affreschi dipinti alla fine del XIX secolo.









Si possono anche ammirare resti delle antiche terme gallo-romane (colonne, statue, blocchi di pietra, capitelli, …) conservati all’interno dell’edificio attuale. È un luogo dalle molteplici ricchezze e attività: termalismo, rimettersi in forma, cure,… Ma non c’è bisogno di essere un paziente per venire alle terme, si può anche andare alla Spa Termale per approfittare di trattamenti à la carte o all’interno di pacchetti, come è stato per noi.
Ho avuto la fortuna di poter testare 2 trattamenti nel pacchetto Spa Libertà (35 €) :
- getto ad alta pressione in piscina, in una piscina di acqua termale, un getto potente rilassa i muscoli del corpo e drena i tessuti per un relax profondo.
- 1 bagno rimineralizzante idromassaggiante in cabina, immersi in un bagno di acqua calda, migliaia di bolle massaggiano e rilassano tutto il corpo, con un po’ di cromoterapia in omaggio.
Terme di Mont-Dore 1 place du Panthéon 63240 Le Mont-Dore aperto dal 09 aprile al 10 novembre 2015
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Hôtel Le Russie
Questo affascinante hotel 2 stelle che si trova a pochi metri dalle Terme è stato rinnovato molto recentemente. Le camere offrono un misto di stile contemporaneo e calore con una decorazione tutta in legno. Come bonus, ogni camera possiede la sua opera d’arte, installata sulla testata del letto, che può talvolta essere una fotografia delle installazioni della manifestazione Horizons (vedi più avanti nell’articolo).




Il ristorante Le 1050, attiguo all’hotel, offre una sala boscosa molto accogliente dallo spirito montano e propone una cucina tradizionale piuttosto raffinata. Lo chef, Stéphan Ouray presenta con eleganza piatti tipici attorno ai sapori della regione.










Hôtel Le Russie 3, rue Favart 63240 Le Mont-Dore Prezzo ristorante: menu pranzo a partire da 19 € / menu a 23 € / da 26 € a 40 € à la carte Prezzo hotel: da 60 € a 80 € a notte per una camera a seconda della stagione
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Le sorgenti di acqua calda della Dordogne
La sorgente di acqua calda Croizat a Mont-Dore (temperatura 40 gradi), conosciuta un tempo solo dalla gente del posto è un vero buon consiglio, poiché è accessibile gratuitamente (basta conoscerne l’ubicazione) ed è stata attrezzata dal Consiglio Generale, un po’ come una sorta di spa naturale… Esistono ovviamente diverse sorgenti calde di questo tipo e le loro posizioni sono talvolta tenute segrete dagli auvergnati, si capisce facilmente perché…
Andarci: la sorgente calda è situata sul sentiero che costeggia la Dordogne tra Le Mont-Dore e La Bourboule. Per arrivarci, potete partire dal parcheggio della Taillerie du Sancy (Direzione Murat-le-Quaire da Le Mont-Dore).


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Il Lago Pavin
Questo maar o lago vulcanico dal cratere nero dalle profondità abissali (92 m!), situato a 1197 m di altitudine, è colmo di leggende. È uno dei laghi più belli dell’Alvernia e uno dei siti emblematici del Massif du Sancy. Questo luogo eccezionale è tra l’altro l’ultimo vulcano in Francia ad aver eruttato 6900 anni fa. Le acque del Lac Pavin hanno una particolarità scientifica interessante: si dice che sia un lago meromittico, poiché le acque superficiali e quelle profonde non si mescolano, creando una vita batterica affascinante negli abissi per i ricercatori. Queste acque sono inoltre classificate come Monumenti Storici!




Da assaggiare:
La specialità del lago, l’Omble Chevalier (salmerino alpino), principe del luogo (pescato in loco), al ristorante situato sulla riva del lago, gestito dallo chef François Joubert, toque d’Auvergne. Un posto perfetto per un pranzo rilassante in riva al lago.








Le Lac Pavin François e Hélène Joubert 63610 Besse et Saint-Anastaise Prezzo: menu a 21,50 € o 27,50 €
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Dopo il pasto, ti consiglio di fare la piccola passeggiata intorno al lago (circa 1 ora e mezza), che ti permetterà di digerire ricordando la leggenda locale, che narra la storia di una città inghiottita sotto le acque di questo lago intrigante…






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Festival Horizons Art Nature en Sancy
Il principio di questo festival (che giunge quest’anno alla sua 9ª edizione) è quello di installare opere d’arte contemporanea nei paesaggi del Sancy. Ogni anno vengono scelti una decina di artisti (tra centinaia di candidature) con progetti d’arte “a grandezza naturale”, in armonia con i siti naturali. Queste installazioni effimere, rinnovate ogni anno, sono inserite nel cuore del Massif du Sancy, all’interno di crateri, fiumi, laghi, cascate,…
La dritta: una mappa delle postazioni delle opere è disponibile gratuitamente presso gli uffici del turismo del Sancy; le opere stesse (11 quest’anno) sono ovviamente a libero accesso.

Festival Horizons Art Nature en Sancy Dal 13 giugno al 27 settembre 2015
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Le bizzarrie sancyliennes che ho visitato:
- “J’ai rêvé d’un Château” (Ho sognato un castello), selezione giovane talento di Time Maker’s (Jean Combes, Gabriel Emard e Nicolas Vinadelle).
Luogo: Roche Vendeix, La Bourboule
Questa struttura in legno blu reale, arroccata su un promontorio vulcanico, offre una bellissima vista sui dintorni e racconta la leggenda legata alla distruzione del castello di la Roche, per mano degli abitanti, nel XIV secolo.




- “Sinfonia invisible #2”, di Tiziana Bertoncini, musicista e artista plastica italiana.
Luogo: Vicino alle cascate di Chiloza, sulla couze Pavin
L’artista ha installato una serie di 20 tubi trasparenti in plexiglas sospesi tra gli alberi, vicino a una cascata. Questi tubi fungono da tramite per ascoltare i suoni circostanti in questo paradiso di pace.




- “Temporary Ruins” di The Cloud Collective, Floriane Pic e Joris Lipsch
Luogo: Pré de l’homme, sopra Saint-Nectaire
Installazione di 2 padiglioni in lastre di policarbonato sovrapposte, arroccati su un promontorio a 900 m di altitudine, con una magnifica vista panoramica sul borgo di Saint-Nectaire e la sua chiesa romanica, sul castello medievale di Murol e sulle creste del Sancy.






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Gastronomia e indirizzi consigliati intorno al Massif du Sancy
Come di consueto, qui sotto troverai la mia selezione di ottimi indirizzi intorno al Massif du Sancy (prodotti e ristoranti) che ho avuto l’occasione di testare durante il mio soggiorno in Alvernia.
Il Saint-Nectaire
Non è solo un formaggio, è anche il nome di un villaggio alvernese situato ai piedi del Massif du Sancy, che produce effettivamente il celebre formaggio omonimo e che possiede una bellissima chiesa romanica del XII secolo. Quest’ultima custodisce anche al suo interno un magnifico tesoro, tra cui il busto in oro del XII secolo di Saint-Baudime, una placca di rilegatura e il braccio reliquiario di Saint-Nectaire, risalenti allo stesso periodo.







Ma torniamo al nostro formaggio, questa pasta pressata non cotta a crosta fiorita, DOP al latte vaccino 100% alvernese (e AOC dal 1955), è una specialità della regione dei Monts Dore, a cavallo tra i dipartimenti del Puy-de-Dôme e del Cantal.
Quello che ho imparato durante il mio soggiorno è distinguere bene il Saint-Nectaire fermier (artigianale) dal Saint-Nectaire laitier (industriale). Il fermier è prodotto due volte al giorno (subito dopo le mungiture del mattino e della sera), a partire da latte crudo intero in un’azienda agricola (riconoscibile dal suo timbro ovale verde). Il laitier è prodotto in caseificio con il latte di diverse aziende (riconoscibile dal timbro rettangolare verde). Ti consiglio di fare la visita guidata della ferme du GAEC des Estives (circa 1 ora) per scoprire la lavorazione del Saint-Nectaire fermier.







È inoltre possibile visitare la cantina dove i Saint-Nectaire vengono affinati per almeno 28 giorni per ottenere la loro crosta fiorita che oscilla tra il grigio e il marrone aranciato.
Il consiglio: puoi bere, accompagnato da una fettina di Saint-Nectaire, un Saint Verny Boudes Côtes d’Auvergne rosso o un Saint Pourçain bianco, per rimanere tra le produzioni vinicole locali.
La dritta: Esiste una mappa della rotta dei formaggi DOP d’Alvernia per andare a visitare aziende agricole e caseifici della regione.
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Le Cellier muratois di Murat-le-Quaire
Questo piccolo villaggio dai tetti in ardesia, dominato dal picco vulcanico della Banne d’Ordanche e che sovrasta La Bourboule e la Vallée de la Haute Dordogne, racchiude un bellissimo indirizzo situato in una vecchia fattoria che collabora con produttori e agricoltori locali per proporre specialità dell’Alvernia: formaggi, salumi, vini, aperitivi, miele, sciroppi.
L’idea giusta: fermarsi alla sala da tè della struttura per una piccola merenda con i piedi nell’erba, gustando prelibatezze fatte in casa.






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Qualche dritta e info pratica sul Massiccio del Sancy
- Per arrivare nel Massiccio del Sancy bisogna calcolare circa 4 ore di auto da Parigi.
- Il Sancy organizza un grande concorso fotografico sui propri social network dal 1° luglio al 31 agosto 2015. Il principio è semplice: basta postare una foto di un luogo riconoscibile del massiccio in cui si trova un motivo a forma di cuore, aggiungendo l’#IloveSancy. Sono proposte diverse categorie di concorso con altrettanti premi in palio!
- Il Club Sancy offre la possibilità di beneficiare di buone occasioni e tariffe agevolate, proponendo regolarmente inviti VIP tramite concorsi.
- L’applicazione Sancy Tour da scaricare una volta arrivati sul posto per non perdersi nessuno degli eventi locali, dei buoni indirizzi e delle altre attività.
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E tu, conosci l’Alvernia? Non esitare a condividere i tuoi indirizzi preferiti e le tue dritte nei commenti!
Crediti foto: Mademoiselle Bon Plan Foto non libere da diritti, autorizzazione del fotografo obbligatoria prima di qualsiasi utilizzo
