Prima che internet facesse capolino, il piacere del mercoledì era acquistare l’Officiel des Spectacles o il Pariscope per individuare gli spettacoli e le rappresentazioni del momento. Naturalmente, le nostre scelte ricadevano spesso sui titoli più famosi.
Molti anni dopo, grazie a internet, possiamo, tramite i social network, i blog e i siti di sconti, scoprire numerosi spettacoli più o meno noti al grande pubblico. Che gioia risvegliare la propria curiosità! Andare a teatro o a uno spettacolo fa bene al morale, quindi non privatevene per nulla al mondo!

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Il Tricot-thé
Ah, la famosa domenica pomeriggio in cui ti sembra di non sapere cosa fare, dicendoti “andrei volentieri qui, ma farei volentieri quello…”. Risultato: ti ritrovi sul divano con il telecomando, davanti alla TV. E se ti proponessi un posticino accogliente a Parigi dove divertirsi, fare una merenda e vedere uno spettacolo, il tutto in 3 ore?
Tricot-thé, è il nuovo concept settimanale di Anthony D , un vero appassionato di maglia, il cui scopo è innanzitutto riunire persone attorno a una stessa passione, semplicemente per passare del tempo insieme.
Ammetto che quando ho scoperto questo progetto, ero un po’ stupita, pensando che il lavoro a maglia fosse ormai superato.
Ho scoperto, con mia grande sorpresa, che alcune blogger si riuniscono ogni tanto solo per sferruzzare su un tema preciso, giusto per divertirsi, e lo adorano!
Il concept:
Si rivolge a tutti, principianti ed esperti, consigliandoti di venire con la tua attrezzatura e, visto che è domenica, non mancheranno bevande e pasticcini. Senza dimenticare una lotteria con un set di lana in palio e dello spettacolo con artisti che non avresti mai immaginato fossero amanti della maglia.
Il parere di Cathy :
In tutta sincerità, ho passato un momento piacevole e sono decisa a rifarlo. Arrivando, alcuni miei amici erano già lì, ho lavorato al mio cuoricino, visto che era San Valentino, e senza falsa modestia sono stata la prima a finire!
Come pattuito, abbiamo fatto merenda con tè e/o caffè, più pasticcini a volontà prima che iniziasse lo spettacolo. Christian Lebon, figlio spirituale di Charles Trenet ci ha cantato canzoni del repertorio francese, per poi lasciare il posto ad Anaïs, giovane cantante e attrice, a Martine Superstar del Toc toc Show, a Thierry Paul Valette accompagnato da un violinista, che ci ha letto le sue poesie, e per finire, la cantante Stone e suo marito Mario d’Alba hanno preso il microfono.
L’atmosfera era così conviviale che, nel congedarci, cantanti e sferruzzatori ci siamo salutati calorosamente, promettendoci di rivederci molto presto. La mia prossima sfida: farmi un paio di guanti senza dita!
Tricot-thé
Ogni domenica dal 14 febbraio 2016
dalle 15:00 alle 18:00
Tariffe: 20 €
Le Biz
18, rue Favart 75002 Parigi_
Langevin Créateur d’Illusions
Come si diventa maghi, perché si diventa illusionisti? Prima di essere celebre e riconosciuto, Luc Langevin, bambino curioso, si appassiona alle scienze fisiche e solo qualche anno dopo otterrà un Master in Ottica.
È nel 2009, nel suo paese d’origine, che il giovane canadese realizza la sua prima serie televisiva, cogliendo l’occasione per presentare al pubblico il suo talento di illusionista. Il successo è stato immediato e la sua carriera, lanciata!
La storia :
Dopo la sua tappa parigina al Casino de Paris nel mese di febbraio, ha presentato per la prima volta al pubblico francese il suo spettacolo Langevin, Créateur d’Illusions. Composto da scienza e magia, ritroviamo il nostro mago nel suo laboratorio ispirato all’universo del visionario Jules Verne, traboccante di nuove idee, per nostra grande gioia.

Il parere di Cathy :
La prima parola che mi viene in mente è modernità. Basta con il coniglio che esce dal cilindro, basta con l’assistente vestita da ballerina di cabaret: qui l’assistente è una persona scelta a caso dal pubblico, e non solo nelle prime due o tre file della sala, ci tengo a sottolineare questo dettaglio!
Il nostro artista è un uomo caloroso, generoso, i suoi trucchi sono davvero impressionanti e non mi stupisce affatto che oggi sia riconosciuto come il riferimento e il simbolo del rinnovamento degli spettacoli di magia.

Langevin In tour in tutta la Francia fino al 3 dicembre 2016 Maggiori info qui Di ritorno al Casino de Paris a partire dal 18 gennaio 2017
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Les éclats du bal
La cosa bella del teatro è poter navigare in universi differenti e scoprire, come in questo caso, un autore russo Daniil Harms, poeta scomparso nel 1942 e precursore dell’assurdo, come si può leggere nella sua biografia. Io che conosco poco la letteratura russa, sono stata entusiasta di questa scoperta.
Questo spettacolo, un po’ disorientante all’inizio, diventa molto coinvolgente grazie ai due attori, Aline Lebert e Harold Crouzet.
Conducono con maestria i testi del drammaturgo russo passando per l’assurdo, il divertimento, la tenerezza, la coreografia, interpretando un gran numero di personaggi uno più stralunato dell’altro, sotto forma di mini-sketch, il tutto davanti a tre tele dipinte. Teatro, danza, pittura: il tono è dato.

Il parere di Cathy :
Ho amato così tanto questo momento di teatro che, tornando a casa, ho voluto saperne di più su questo poeta e, guardando la sua biografia, ho trovato una frase che riassume bene ciò che avevo visto sul palco pochi minuti prima.
Questa frase descriveva Daniil Charms come un “disperato buffo”. Se andrai a vedere lo spettacolo, vedrai che è esattamente così. Guardato ieri come un nemico del regime stalinista, il drammaturgo è oggi molto apprezzato in Russia.


Les éclats du bal Il mercoledì e il venerdì alle 21:00, fino al 18 marzo 2016 durata: 1h15 Prezzi: a partire da 10 € con BilletRéduc L'Auguste Théâtre 6 impasse Lamier 75011 Parigi
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Annabelle è Comic Woman
Di vero nome Annabelle Nakache, questa giovane comica, autrice e attrice, non è una principiante.
Questa artista di teatro ha anche scritto numerosi sketch per la televisione e se eri davanti a France 2 mercoledì 20 gennaio, l’hai potuta vedere recitare nel film TV Flic, tout simplement al fianco di Yves Rénier e Mathilde Seigner.
Oggi ritorna a teatro con uno spettacolo tutto nuovo che mescola stand-up, sketch e imitazioni.
La storia :
Annabelle ripercorre la nostra vita tra grandi risate: le domande che uccidono, i nostri complessi più o meno accettati, il tempo che passa, l’amore e persino la morte. Il tutto presentato da personaggi deliranti usciti dritti dritti dalla sua immaginazione. Ah sì? Non ne sono così sicura…
Il parere di Cathy :
Le battute, i cliché e soprattutto le imitazioni mi hanno fatto ridere di gusto. Annabelle è dinamica e occupa bene la scena perché mette in ridicolo la nostra quotidianità e ogni spettatore è costretto a riconoscersi in almeno uno dei personaggi.
Il pubblico ha risposto presente e abbiamo tutti aderito al suo universo e alle facezie della Comic Woman.

Annabelle è Comic Woman Il venerdì alle 20:00 e il sabato alle 20:15, fino al 25 marzo 2016 durata: 1h00 Prezzi: a partire da 10 € con BilletRéduc Le Lieu 41, rue de Trévise 75009 Parigi
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Barbara et l’homme en habit rouge
Sono passati poco più di diciotto anni da quando la “lunga signora bruna” se n’è andata. Ma siccome un artista non muore mai, è attraverso i talenti di oggi che riscopriamo con gioia tutta questa ricchezza musicale che fa parte del nostro patrimonio nazionale.
La storia :
I professionisti della musica e gli intenditori conoscono bene il pianista e fisarmonicista Roland Romanelli. Chi ammira Barbara lo ha incontrato almeno una volta in uno dei suoi spettacoli.
Quest’uomo che ha accompagnato la cantante sia sul palco che nella vita ci racconta con molta riservatezza, tenerezza e rispetto, la donna sorprendente e divertente che era nel quotidiano.
Ed è la sua attuale compagna, la cantante Rébecca Mai, a interpretare con molta sincerità una ventina di canzoni che ci ricordano quanto fosse superbo il repertorio di Barbara.

Il parere di Cathy :
Le canzoni, intervallate dalle narrazioni di Roland Romanelli e dagli estratti di interviste della cantante, rendono la messa in scena impeccabile di Eric-Emmanuel Schmitt uno spettacolo coinvolgente.
Ci si sente bene in questo universo dove il pianoforte, i pannelli luminosi e la sedia a dondolo occupano un posto importante nella storia e nello spazio. Senza svelarvi tutto, il finale è magistrale e ho persino avuto una piccola lacrima agli occhi, per dirvi, mentre Mademoiselle Bon Plan, grande fan di Barbara, piangeva a dirotto! Questo spettacolo è un bellissimo omaggio a colei che rimarrà per sempre tra i giganti della canzone francese del XX secolo.
Barbara et l'homme en habit rouge Dal martedì al sabato alle 15:00 o alle 19:00 a seconda dei giorni, fino al 16 luglio 2016 durata: 1h20 Prezzi: a partire da 14 € con BilletRéduc Théâtre Rive Gauche 6, rue de la Gaité 75014 Parigi
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“Libres sont les papillons”: il cuore ha le sue ragioni…
Broadway si è invitata al théâtre rive gauche con l’adattamento del classico di Leonard Gershe “Butterflies are free”, ovvero “Libres sont les papillons”, una commedia dai toni a volte drammatici, sulla difficoltà di esistere, di essere se stessi nonostante i propri handicap, i propri segreti. Lo sguardo che l’altro posa su di te, questo inevitabile giudizio, questa pietà che influenzano quotidianamente il desiderio di libertà e la volontà di cambiare il proprio destino.
In un piccolo appartamento parigino, avviene un incontro. Quentin, un giovane fragile e misterioso, ha voglia di indipendenza, di libertà. Quentin mette le sue emozioni in musica. La sua melodia la condivide con la sua eccentrica vicina, Julia, intrepida e libera.

Lei trova in Quentin la determinazione, l’ambizione, l’onestà che le mancano. Libera, crede di esserlo. Eppure nasconde la propria fragilità in alcuni atteggiamenti frivoli, selvaggi, in un “menefreghismo” esacerbato. Eppure, Quentin e Julia si apprezzano, si completano, si fanno del bene, si alimentano delle speranze e dei sogni dell’altro.

Farfalle in pieno volo, ma la cui paura di finire in fondo a una rete si fa sentire, nonostante un’incrollabile gioia di vivere. In mezzo a questo duo quasi improbabile, una madre preoccupata, desiderosa di vedere il figlio ritrovare la ragione per tornare in un focolare caldo, rassicurante ma cullato dalle illusioni. Una madre protettiva, soffocante eppure così accattivante.
È un combattimento esilarante quello che si gioca sul palco, la giovane donna perfettamente a suo agio con il proprio corpo e la propria disinvoltura di fronte a questa madre sarcastica, spaventata, che ha dimenticato se stessa per proteggere il proprio figlio. Quentin ha un segreto pesante che non gli impedisce di andare avanti nonostante gli ostacoli. Lo accetta. E sua madre? Non è sicuro. Forse questa figura iperprotettiva rappresenta il suo handicap più grave.

“Libres sont les papillons” (Liberi sono le farfalle), sorprende per il suo umorismo, nonostante un messaggio sottostante intriso di dubbio, paura e vulnerabilità. Anouchka Delon forma con Julien Dereims una coppia tenera, divertente, commovente, a tratti assurda in questa (troppo?) evidente antinomia.
L’energia femminile è l’asso nella manica di questa commedia che sembra una partita a ping pong, in cui ognuno rimanda la palla all’altro, sbatte contro la rete e a volte cade, ma solo per rialzarsi meglio. Un’opera dal fascino indiscutibile, ma che a volte manca di finezza nei suoi intenti. Trattata in superficie, la questione della disabilità e della difficoltà di essere liberi si perde in alcune preoccupazioni superficiali, ma ciò non toglie nulla alla qualità dell’interpretazione e del testo.
Libres sont les papillons Regia di Jean-Luc Moreau, adattamento di Eric-Emmanuel Schmitt Con Anouchka Delon, Nathalie Roussel, Julien Dereims, Guillaume Beyeler Da martedì a sabato alle 21 Matinée la domenica alle 15 Fino al 29 maggio Théâtre Rive Gauche 6, rue de la Gaité 75014 Parigi
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articolo scritto da Cathy, Julie Brando e Melle Bon Plan



